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Documenti, classificazione e accesso alle fonti: due progetti

LSDI raccontava qualche giorno fa del progetto “DocumentCloud”:

Uno spazio online dove raccogliere e classificare tutti quei materiali e documenti che le redazioni hanno già utilizzato per articoli e inchieste e poi hanno messo da parte [...]. DocumentCloud dovrebbe consentire invece alle redazioni di destinare questi materiali a una consultazione e …

I cavilli degli avvocati E’ luogo…

I cavilli degli avvocati

E’ luogo comune fin esausto dire che gli avvocati sono cavillosi.
Che vuol dire "cavillo"?

Il Devoto - Oli così lo definisce: "Argomento o…

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Congresso nazionale AIDP- Le principali sfide della globalizzazione alla giustizia penale

Il prossimo 5-6 dicembre sarò a Siracusa, presso l’Istituto Superiore internazionale di Scienze criminali (ISISC), per tenere, in occasione del congresso nazionale dell’Associazione internazionale di diritto penale (AIDP); un intervento, in qualità di rapportuer per i gruppo giovani penalisti AIDP, su “Le forme di espansione della tutela penale“.

Per maggiori informazioni vedi il programma sotto:

Le principali sfide
della globalizzazione alla giustizia penale

AIDP – Gruppo italiano
Congresso nazionale
Siracusa, ISISC, 5-6 dicembre 2008

Venerd?` 5 dicembre 2008
Ore 9: inizio dei lavori: saluti introduttivi

I sezione: Diritto penale generale
‘‘L’espansione delle forme di preparazione
e di partecipazione al reato’’
(colloquio preparatorio svoltosi il
5-8 settembre 2007 a La Corun˜ a/Spagna)

Presiede: Prof. Avv. Alfonso Maria Stile
(Universita` di Roma La Sapienza)

Relazioni:
Prof. Avv. Lorenzo Picotti
(Universita` di Verona) – Rapporteur general –Illustrazione della proposta di risoluzione

Prof. Francesco Viganò
(Universita` Statale di Milano) – Rapporteur national

Discussant sull’espansione delle forme di anticipazione:
Prof. Avv. Massimo Donini
(Università di Modena e Reggio Emilia)

Discussant sull’espansione delle forme di partecipazione:
Prof. Giovannangelo De Francesco
(Universita` di Pisa)

Rapporteur per i giovani penalisti sull’espansione delle forme di anticipazione:
Dott. Ivan Salvadori
(Universita` di Verona)

Rapporteur per i giovani penalisti sull’espansione delle forme di partecipazione:
Avv. Siro De Flammineis
(Università di Roma ‘‘La Sapienza’’)

Intervento programmato:
Dott. Roberto Alfonso
(Sostituto Procuratore presso la Direzione Nazionale Antimafia)

Dibattito sulla proposta di risoluzione
Ore 13: Sospensione dei lavori
Ore 15: ripresa dei lavori

II sezione – Diritto penale speciale
‘‘Finanziamento del terrorismo’’
(colloquio preparatorio 9-12 aprile 2008 –
Cleveland/USA)

Presiede: Prof. Avv. Giovanni Grasso
(Universita` di Catania)

Relazione:
Dott.ssa Elisabetta Rosi (Magistrato Assistente presso la Corte Costituzionale) – Rapporteur national

Discussant:
Prof. Vincenzo Militello
(Università di Palermo)

Interventi programmati:
Prof. Luigi Foffani
(Universita` di Modena e Reggio Emilia)

Dott. Nicola Piacente
(Sostituto Procuratore della Repubblica di Milano)

Rapporteur per i giovani penalisti:
Dott. Nicola Selvaggi
(Università Mediterranea – Reggio Calabria)

Dibattito sulla proposta di risoluzione:
Ore 17: pausa caffè
Ore 17,30: ripresa dei lavori

IV sezione: Diritto processuale internazionale
‘‘Il principio della giurisdizione universale’’
(colloquio preparatorio 17-20 ottobre 2007 –Xi’ An – Cina)

Presiede: Prof. Giulio Illuminati
(Università di Bologna)

Relazione:
Prof.ssa Maria Riccarda Marchetti
(Università di Sassari) – Rapporteur national

Discussant:
Prof. Marco Pedrazzi
(Università di Milano)

Rapporteur per i giovani penalisti:
Avv. Barbara Concolino
(Università di Teramo)

Dibattito sulla proposta di risoluzione
Ore 19,30: sospensione lavori
Sabato 6 dicembre 2008

III sezione: Diritto processuale penale
‘‘Misure processuali speciali e rispetto dei diritti dell’uomo’’
(colloquio preparatorio 6-9 novembre 2008 – Pola/Croazia)

Presiede: Prof. Mario Chiavario
(Università di Torino)

Relazioni:
Prof. Renzo Orlandi
(Università di Bologna) – Rapporteur national

Prof. Avv. Roberto Kostoris
(Università di Padova) – Rapporteur national

Discussant:
Prof. Tommaso Rafaraci
(Università di Catania)

Rapporteur per i giovani penalisti:
Avv. Marco Esposito
(Università Federico II – Napoli)

Dibattito sulla proposta di risoluzione
Ore 11: pausa caffè
Ore 11,30: ripresa dei lavori
Discussione generale

Conclusioni:
Prof. Josè Luis de La Cuesta
(Presidente AIDP)

Ore 12,30: assemblea dei soci del Gruppo
italiano AIDP (aperta ai simpatizzanti)

Segreteria organizzativa:
ISISC - Istituto Superiore Internazionale di Scienze Criminali
Via S. Agati, 12 - 96100 Siracusa - Italia
Tel.: +39 0931 414515 / 414516 - Fax: +39 0931 442605 -
email: segreteria@isisc.org - website: www.isisc.org

A.I.D.P. - Gruppo Italiano - Presidente: Prof. Avv. Alfonso M. Stile -
Piazza Adriana, 5/c - 00193 Roma
Tel. +39 06 68193357 - +39 06 68604244 - Fax +39 06 68801883 -
e-mail: studiostile.rm@tin.it -
Segretario generale: Prof. Avv. Lorenzo Picotti -
e-mail: lorenzo.picotti@univr.it

La rivoluzione del buon…

La rivoluzione del buon senso.

Rullino i tamburi, squillino le trombe, esulti il popolo tutto !!!!!
Il giorno 11 novembre 2008 le Sezioni Unite di Nostra Cassazione sotto la guida serena ma decisa…

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La rivoluzione del buon…

La rivoluzione del buon senso.

Rullino i tamburi, squillino le trombe, esulti il popolo tutto !!!!!
Il giorno 11 novembre 2008 le Sezioni Unite di Nostra Cassazione sotto la guida serena ma decisa…

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Sicilia, medici curavano 51mila morti

da Repubblica.itDecine di migliaia di deceduti ancora iscritti nelle liste dei medici di famiglia?. Danno erariale per 14 milioni di euro. La categoria si difende: “Non è colpa nostra”Medici “curavano” 51.000 morti?Maxitruffa alla sanità sicilian…

Ex  facto oritur jus ovvero la…

Ex  facto oritur jus ovvero la legge va applicata "a prescidere" (dalla fattispecie)*.

Causa in cui si discute se il ricorrente abbia contratto una lombosciatalgia (mal di schiena,…

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Ex  facto oritur jus. Causa in…

Ex  facto oritur jus.

Causa in cui si discute se il ricorrente abbia contratto una lombosciatalgia (mal di schiena, insomma) in ragione dei frequenti piegamenti imposti dalla sua…

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Lavorazione del pesce a Gelalo - Eritrea

Iscos Marche sta completando in questi mesi un progetto di sostegno alle attività di pesca nella zona di Gelalo. In particolare, nel mese di ottobre è stato costruito un capannone per la lavorazione del pesce. Per vedere le foto cliccare sull’album qui di seguito.

Eritrea - Capannone Gelalo progetto pesca

Giornata dell’allegria e della curiosità

Riportiamo da Misna:
“Promuovere i benefici di praticare i valori e i principi umani del rispetto, della gentilezza, dell’allegria, dell’onestà e della solidarietà”: secondo il vice-presidente Lenin Moreno, è l’obiettivo della ‘Giornata nazionale dell’allegria e della solidarietà’, istituita annualmente per l’ultimo venerdì di Ottobre. In una cerimonia al Palazzo di Carondelet di Quito, sede della presidenza, Moreno, colpito da tetraplegia, ha incoraggiato gli ecuadoriani “a sfruttare i miracoli quotidiani che ci offre la vita, come il sorriso che è il migliore analgesico, rafforza il sistema immunitario e cura anche alcune malattie”; il buon umore, ha aggiunto, “è una parte esenziale dell’essere umano, un fattore per ottenere l’armonia”. L’iniziativa, sancita in un decreto, punta a migliorare le relazioni interpersonali creando occasioni di incontro e interscambio culturali; prevede anche un ‘programma permanente di formazione sui valori umani’ diretto in particolare agli amministratori statali.

München- Internationale Tagung zur Rechtsvisualisierung vom 13. und 14. November 2008

Il 13, 14 novembre 2008 parteciperò a Monaco di Baviera, dove mi trovo per svolgere un periodo di studio e ricerca presso L’Institut fuer die gesamten Strafrechtswissenschaften, Rechtsphilosophie und Rechtsinformatik, sotto la direzione del Prof. Dr. Dr. mul. h.c. Bernd Schuenemann, al convegno internazionale su “La visualizzazione del diritto“.
E’ questa un nuovo metodo di concepire il diritto che da anni viene applicato nelle università statunitensi ed in molte università europee, in particolare di area germanica, ma che in Italia non ha ancora molta diffusione. Il convegno rappresenta pertanto una ottima occasione per approfondire la tematica da un punto di vista interdisciplinare ed internazionale.
Tra i relatori vi sono i massimi esperti della materia. Oltre alla Prof.ssa Colette Brunscwig, dell’Università di Zurigo, ed il Prof. Friedrich Lachmayer, dell’Università di Innsbruck, organizzatori dell’evento, interverranno, tra gli altri, Florian Holzer, esperto di visualizzazione del diritto, il Prof. Lothar Philipps, emerito di diritto penale, filosofia del diritto e diritto dell’informatica, Simon Heller e Gerhard Buurman.
Io interverrò il 14 Novembre con una relazione “visiva” su “La visualizzazione del diritto penale dell’informatica“(Zur visualisierung des Internetstrafrechtes“).

E’ questo uno dei primi incontri internazionali. In futuro ne seguiranno altri non solo in Germania, ma anche in Svizzera ed Austria. Nei prossimi post inserirò maggiori informazioni al riguardo.

Vedi sotto il programma del convegno internazionale.


Münchener Tagung zur Rechtsvisualisierung

Programm vom Donnerstag, dem 13. November 2008


Session 1 – Vorträge 8.30 - 10.00

Moderation: Colette R. Brunschwig
1. Gerhard M. Buurman, Interdisziplinäre Perspektiven für die Rechtsvisualisierung
2. Matthias Frohn/Peter Reinecke, Tele-Jura
3. Maria Sophia Crespo de la Serna/Caroline Walser Kessel, Fair-Play – Kinder zeichnen das Gesetz

Pause 10.00 - 10.30

Session 2 - Vorträge 10.30 - 12.00
Moderation: Christian Wolff
4. Ralf Zosel, Juristisches Mindmapping in 3-D – ein Experiment
5. Peter Ebenhoch, Juristische Logik als Mapping
6. Florian Holzer, Strukturbilder im juristischen Unterricht

Pause 12.00 - 14.00

Session 3 - Vorträge 14.00 - 15.30
Moderation: Vyautas ?yras
7. Lothar Philipps, Von deontischen Quadraten und Kuben
8. Peter Koval, Pattern Design und Rechtsvisualisierung
9. Burkard Schafer, Diagrammatischer Fundamentalismus: Diagramme als Beweis

Pause 15.30 - 16.00

Session 4 – Mitteilungen und Diskussion 16.00 - 17.30
Moderation: Klaus F. Röhl

Münchener Tagung zur Rechtsvisualisierung
Programm vom Freitag, dem 14. November 2008

Session 5 – Vorträge 8.30 - 10.00
Moderation:
Peter Wahlgren
10.
Susanne Hoogwater, Trial graphics in continental law systems (non jury)
11.
Simon Heller, IuraVista – Rechtsvisualisierung in der Praxis
12.
Marie-Theres Tinnefeld, Rasterfahndung – Jedermann als Beifang?

Pause 10.00 - 10.30

Session 6 - Vorträge 10.30 - 12.00
Moderation:
Burkhard Schafer
13.
Hans-Georg Fill, Formalisierbarkeit der Semantik in visuellen Modellen
14.
Vyautas ?yras, Distinguishing between knowledge visualization and knowledge representation
15.
Friedrich Lachmayer, Juristische Mandala-Visualisierungen

Pause 12.00 - 14.00

Session 7 – Vortrag, Mitteilungen und Diskussion 14.00 - 15.30
Moderation:
Prof. Dr. Friedrich Lachmayer
16.
Ivan Salvadori, Zur Visualisierung des Internetstrafrechts

München- Internationale Tagung zur Rechtsvisualisierung vom 13. und 14. November 2008

Internationale Tagung zur Rechtsvisualisierung

vom 13. und 14. November 2008

Ludwig-Maximilians-Universität München

Prof. Dr. Colette R. Brunschwig, Universität Zürich, Rechtswissenschaftliches Institutder Universität Zürich Zentrum für rechtsgeschichtliche Forschung, Abteilung Rechtsvisualisierung, und Prof. Dr. Friedrich Lachmayer, Bundeskanzleramt Universität Innsbruck, organisieren für den 13. und 14. November 2008 eine Tagung zur Rechtsvisualisierung, die in LMU München stattfinden soll.

Am 14. N0vember 2008 um 14 Uhr werde ich einen Vortrag ueber “Zur Visualisierung des Internetstrafrechts”.

Näheres auf der Konferenz in den naechsten Tagen.

Nei prossimi giorni saranno disponibili sul blog maggiori informazioni sul programma della conferenza internazionale e sulla mia presentazione sul tema ” La visualizzazione del diritto penale dell’informatica”.

Convegno “Dolo intenzionale, dolo diretto, dolo eventuale”, Università “Sapienza” di Roma

UNIVERSITA’ SAPZIENZA DI ROMA
DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE
FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA
ASSOCIATION INTERNATIONALE DE DROIT PENAL
GRUPPO ITALIANO

Dolo intenzionale, dolo diretto, dolo eventuale.

Possibilità di una definizione di fronte all’emergere
del concetto di “colpa grave”.

5 novembre 2008
Aula I - Facoltà di Giurisprudenza

PROGRAMMA

Il Presidente del Gruppo
italiano A.I.D.P.
Prof. Avv. Alfonso M. Stile
Il Direttore del
Dipartimento di Scienze giuridiche
Prof. Giuseppe Santoro-Passarelli
Il Preside
della Facoltà di Giurisprudenza
Prof. Carlo Angelici

Segreteria organizzativa
Dott.ssa Maria Teresa Trapasso tel.333 3273199 mariateresa.trapasso@virgilio.it studiostile.rm@tin.it tel. 06 68193357/ 06 68604244
9.30 Prof. Avv. Alfonso M. Stile, Università di Roma “La Sapienza”, Presidente del Gruppo Italiano

A.I.D.P. – Introduzione ai lavori

10.00 Prof. Stefano Canestrari, Università di Bologna
La definizione del dolo eventuale.

10.30 Dott. Francesco Mauro Iacoviello, Sost. Proc. Gen. - Corte di Cassazione
Il dolo eventuale, tra diritto sostanziale e diritto processuale.

11.00 Prof. Giovannangelo De Francesco, Università di Pisa
I confini tra dolo e colpa.

11.30 Coffee break

12.00 Prof. Avv. Massimo Donini, Università di Modena e Reggio Emilia
Delitti di pericolo misti “dolo-colpa”. Prospettive de lege ferenda.

Interventi programmati -
Prof. Avv. Carlo E. Paliero, Università di Milano
Prof. Avv. Antonio Fiorella, Università di Roma Tre

Discussione

13.30 Brunch

15.00 Ripresa dei lavori

15.00 Dott. Rocco Blaiotta, Consigliere di Cassazione
L’elemento soggettivo del reato: modelli teorici a confronto con l’esperienza giudiziaria.

15.30 Prof. Luciano Eusebi, Università Cattolica di Piacenza
Verso forme nuove di gestione politico-criminale della responsabilità dolosa e colposa?

16.00 Prof. Enrico Mezzetti, Università di Roma Tre
Semplicismo e semplificazione giurisprudenziale del dolo eventuale.

Interventi programmati -
Prof. Avv. Lorenzo Picotti, Università di Verona
Dott. Donato Castronuovo, Università di Modena e Reggio Emilia

Stop al lavoro forzato!

Ecco un video da ITUC sul lavoro forzato:

Politiche migratorie irragionevolmente restrittive in tutto il mondo, Europa inclusa, rendono i lavoratori migranti estremamente vulnerabili e spesso li spingono in condizioni di lavoro informali e non protette. Ciò accade in settori come agricoltura e costruzioni. Anche le donne nei lavori domestici sono particolarmente a rischio. I sindacati che combattono per il lavoro dignitoso stanno lavorando per assicurare che questi lavoratori siano protetti e liberati dal lavoro forzato. In realtà molti di loro non soffrono soltanto per il lavoro forzato ma sono anche vittima di lavoro minorile e discriminazione e non possono organizzarsi in maniera legale. Assicurare la libertà di associazione per tutti i lavoratori offre uno strumento efficace per proteggersi e difendere i propri interessi, e per aiutare le vittime del traffico a riconquistare le proprie vite e la propria dignità.
Le politiche concentrate sulla fase di migrazione della tratta di esseri umani si sono dimostrate inadeguate. L’unica strada per debellare la tratta è agire contro le situazioni di sfruttamento. Agire per il rispetto dei diritti dei lavoratori fermerà imprenditori opportunisti dal cercare un’alternativa più economica alla loro forza lavoro.

Novità editoriali: “Hacking, cracking e le nuove forme di attacco ai sistemi d’informazione. Profili di diritto penale e prospettive de jure condendo”

E’ uscito sul terzo numero del 2008 della rivista scientifica “Ciberspazio e diritto”, diretta dal Prof. Avv. Giovanni Ziccardi, docente di Informatica giuridica presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano, un mio articolo su “Hacking, cracking e le nuove forme di attacco ai sistemi d’informazione. Profili di diritto penale e prospettive de jure condendo“.
L’articolo analizza innanzitutto il profilo socio-criminologico dei cd. cyber criminal, soffermandosi sulla figura degli hacker e dei cracker. Passa poi a descrivere le moderne tecniche utilizzate dai cracker per attaccare i sistemi di informazione. In particolare si sofferma sulla diffusione in rete di programmi malware, che sempre più spesso si realizza attraverso tecniche di spamming e l’utilizzo di botnet. Vengono poi analizzate le nuove forme di attacco ai sistemi d’informazione, ed in particolare quelle di « negazione di servizio » (Netstrike, Denial of Service, Distributed Denial of Service e Mail-bombing), che costituiscono una seria minaccia per il regolare e legittimo accesso alla rete ed alla fruizione di dati, informazioni, e sistemi informatici da parte degli internauti.
L’obiettivo dell’articolo è quello di valutare, anche alla luce della recente modifica dei reati informatici introdotta con la
L. n. 48/2008 di ratifica della Convenzione Cybercrime del Consiglio d’Europa, se queste nuove minacce commesse mediante le tecnologie informatiche siano già penalmente rilevanti nel nostro ordinamento giuridico. Vengono quindi formulate, in prospettiva de jure condendo, delle proposte di riformulazione delle fattispecie penali vigenti, muovendo anche da alcuni esempi di good practice tratti dalla legislazione austriaca, tedesca, romena e statunitense.

Conferenza su “La crisi dell’azienda”- Facoltà di Giurisprudenza di Verona- 17 ottobre 2008

Dottorato di Ricerca in
“Diritto ed Economia dell’Impresa
Discipline Interne ed Internazionali”

LA CRISI DELL’AZIENDA

Venerdì 17 Ottobre 2008


Con il patrocinio:
Ordine degli Avvocati di Verona
Aula “Bartolomeo Cipolla”
Facoltà di Giurisprudenza
Via Carlo Montanari, 9
Verona


Ore 9.00

Saluti del Coordinatore Prof. Lorenzo Picotti Ordinario di diritto penale e diritto penale dell’informatica Università di Verona

Ore 9.15 - 13.00


ECONOMIA AZIENDALE

PROFILI GENERALI ED AZIENDALI

Prof. Giovanni Battista Alberti

Ordinario di economia aziendale Università di Verona


DIRITTO FALLIMENTARE

AUTONONIA ED ETERONOMIA NELLA RISOLUZIONE DEI CONFLITTI NEL NUOVO DIRITTO CONCORSUALE

Prof. Massimo Fabiani

Associato di diritto processuale civile Università del Molise


DIRITTO DEL LAVORO

TUTELA DEI DIRITTI DEI LAVORATORI NELLA CRISI AZIENDALE

Prof.ssa Donata Gottardi

Ordinario di diritto del lavoro e Parlamentare europea Università di Verona


Avv. Franco Balbi

Esperto di diritto del lavoro Foro di Verona


PAUSA


Ore 15.00 - 18.00


DIRITTO INTERNAZIONALE E COMUNITARIO

CRISI DELL’AZIENDA E DIRITTO COMUNITARIO: IL CASO ALITALIA

Prof. Ruggiero Cafari Panico

Ordinario di diritto dell’Unione europea

Università degli Studi di Milano


DIRITTO COMMERCIALE

CRISI D’IMPRESA E CONCORDATO PREVENTIVO

Prof. Danilo Galletti

Straordinario di diritto commerciale Università di Trento


DIRITTO PENALE

I REATI FALLIMENTARI

Prof. Luigi Foffani

Ordinario di penale dell’economia Università di Modena e Reggio Emilia


DIRITTO AMMINISTRATIVO

IL DISSESTO DEGLI ENTI PUBBLICI

Prof. Giovanni Sala

Ordinario di diritto amministrativo Università di Verona


Evento accreditato ai fini della Formazione Continua dall’Ordine degli Avvocati di Verona

Cassazione penale, sent. n. 37322/2008: art. 615-ter c.p. e accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico

Corte di Cassazione Penale
Sentenza 01/10/2008, n.37322

Corte di Cassazione - Sezione Quinta Presidente Nardi Relatore Marasca

Tizio, Caio ed Sempronio, unitamente a Mevio, avevano costituito una associazione professionale denominata Studio associato Tizio dottor ragionier, della quale il Tizio era il socio di maggioranza relativa e l’amministratore; Sempronio, Caio e Mevio, presumibilmente a causa di contrasti con il Tizio, decisero di dare vita ad una nuova associazione professionale denominata Studio Caio - Sempronio ed associati. Nei giorni del passaggio dalla vecchia alla nuova associazione accaddero alcuni fatti che hanno originato il presente procedimento penale. Caio e Sempronio si recarono presso la sede dello Studio Tizio, associazione della quale facevano ancora parte non essendo stata sciolta, e si introdussero nel sistema informatico dello studio prelevandone l’archivio. Negli stessi giorni il Tizio, parlando con alcuni clienti, disse che i tre soci stavano sviando la clientela; inoltre il Tizio fece bloccare i suoi colleghi da una guardia giurata impedendo loro di entrare nello studio. Per tali fatti il Tizio era tratto a giudizio per rispondere dei reati di cui agli articoli 595 e 393 c.p. in danno di Caio, Sempronio e Mevio, che si costituivano parti civili; Caio e Sempronio erano chiamati a rispondere della violazione degli articoli 61 n. 11, 615 ter, 646 c.p. e 35 della legge 675 del 1996 in danno di Tizio, che si costituiva parte civile. Con sentenza del 4 maggio 2004 il Tribunale di Bergamo dichiarava Caio e Sempronio colpevoli dei reati loro ascritti e li condannava alla pena ritenuta di giustizia oltre al risarcimento dei danni ed al pagamento di una provvisionale, mentre assolveva il Tizio dal delitto di diffamazione perché il fatto non sussiste e da quello di cui all’articolo 610 c.p., così modificata la originaria imputazione, perché il fatto non costituisce reato. Investita dagli appelli dei due imputati, anche nella loro qualità di parti civili insieme al Mevio, la Corte di Appello di Brescia, con sentenza emessa in data 27 febbraio 2007, dichiarava inammissibile l’appello ex articolo 577 c.p.p. delle parti civili, non accoglieva l’appello agli effetti civili ed, in accoglimento dell’appello degli imputati, assolveva Caio e Sempronio o dal reato continuato loro ascritto perché il fatto non sussiste. In particolare la Corte di merito precisava che il reato di appropriazione indebita non era stato nemmeno correttamente contestato perché in imputazione non si parlava della appropriazione di computer e comunque non sussisteva perché la copiatura di dati informatici non costituisce appropriazione indebita di una cosa mobile altrui, che, con riferimento al reato di cui all’articolo 615 ter c.p., non risultava che il sistema informatico fosse protetto da misure di sicurezza e, comunque, Caio e Sempronio in qualità di soci avevano il diritto di accedere ai dati informatici, e che per quel che concerne il reato di cui all’articolo 35 della legge 675 del 1996, norma abrogata dall’articolo 183 del decreto legislativo n. 196 del 2003, mancava il nocumento. Avverso la decisione di secondo grado proponeva ricorso, evidentemente agli effetti civili ai sensi dell’articolo 576 c.p.p., soltanto la parte civile Tizio, che deduceva: 1) la manifesta illogicità della sentenza nella parte in cui la Corte di merito non ha ritenuto che fosse stata contestata l’appropriazione dei personal computers in dotazione dello studio e sui quali erano stati trasmessi i dati dei due servers dello studio, computers restituiti soltanto su richiesta del liquidatore; 2) la inosservanza ed erronea applicazione dell’articolo 646 c.p. nella parte in cui la sentenza impugnata ha ritenuto insussistente il fatto di appropriazione per essersi trattato di una attività di copia, sia perché l’appropriazione concerneva i due personal computers, sia perché la copia di documenti riservati per fini estranei a quelli della società costituiva appropriazione. A conforto della tesi il ricorrente citava due precedenti della Suprema Corte; 3) la manifesta illogicità della motivazione della sentenza impugnata nella parte in cui la Corte di merito aveva affermato che il sistema informatico non fosse protetto e nella parte in cui aveva affermato che i due imputati avessero titolo per introdursi e permanere nel sistema informatico stesso; il ricorrente ha ricordato che illogicamente la Corte di merito aveva fatto riferimento ai personal computers mentre la introduzione era avvenuta nei servers, che erano protetti e, comunque, il dato rilevante non sarebbe tanto la introduzione quanto la permanenza nel sistema al fine di estrarne copia e l’utilizzazione dei dati per fini estranei alla associazione; 4) la manifesta illogicità della motivazione nella parte in cui la Corte di merito asseriva l’insussistenza del delitto di cui all’articolo 167 del decreto legislativo n. 196 del 2003 per difetto di nocumento, nonostante avesse precedentemente riconosciuto il fatto che la condotta potesse essere posta a fondamento di pretesa risarcitoria a seguito di illecito civile. Con memoria difensiva depositata il 23 giugno 2008 il ricorrente adduceva a sostegno dei motivi secondo e terzo del ricorso nuovi argomenti tratti dalla sentenza della IV Sezione della Corte di Cassazione 4 maggio 2006 - 14 settembre 2006 che aveva deciso su un caso analogo e che aveva qualificato il fatto della copiatura dei dati come truffa piuttosto che come appropriazione indebita. I motivi posti a sostegno del ricorso proposto dalla parte civile Tizio sono fondati nei limiti di cui si dirà. Deve essere in primo luogo esaminato il terzo motivo di impugnazione. In effetti la decisione impugnata sul punto appare erronea e la motivazione che la sorregge illogica in più punti. A Caio e Sempronio è stata contestata la violazione dell’articolo 615 ter c.p. perché, introdottisi nel sistema informatico dello Studio Tizio, si appropriavano dell’archivio informatico e procedevano al trattamento dei dati. Il fatto storico nella sua materialità, ben ricostruito dai giudici di merito, non è in realtà contestato. I due professionisti, che erano ancora soci dello Studio associato Tizio non ancora sciolto, effettivamente si introdussero nel sistema informatico dello studio costituito da due servers e da due computers portatili, sui quali trasfusero i dati contenuti nei servers; i due portatili furono poi portati in altro luogo ove i dati vennero copiati ed, infine, i computers furono restituiti allo studio a richiesta del liquidatore. Orbene il fatto contestato costituisce violazione dell’articolo 615 ter c.p. perché si tratta di un accesso abusivo ad un sistema informatico. È necessario ricordare che la norma in esame tutela, secondo la più accreditata dottrina, molti beni giuridici ed interessi eterogenei, quali il diritto alla riservatezza, diritti di carattere patrimoniale, come il diritto all’uso indisturbato dell’elaboratore per perseguire fini di carattere economico e produttivo, interessi pubblici rilevanti, come quelli di carattere militare, sanitario nonché quelli inerenti all’ordine pubblico ed alla sicurezza, che potrebbero essere compromessi da intrusioni o manomissioni non autorizzate. Tra i beni e gli interessi tutelati non vi è alcun dubbio, come già osservato dalla Suprema Corte (Cass., Sez. VI penale, 4 ottobre 1999-14 dicembre 1999, n. 3067, CED 3067), che particolare rilievo assume la tutela del diritto alla riservatezza e, quindi, la protezione del domicilio informatico, visto quale estensione del domicilio materiale. Tanto si desume dalla lettera della norma che non si limita soltanto a tutelare i contenuti personalissimi dei dati raccolti nei sistemi informatici, ma prevede uno ius excludendi alios quale che sia il contenuto dei dati, purché attinenti alla sfera di pensiero o alla attività lavorativa dell’utente; è, quindi, evidente che da tale norma vengono tutelati anche gli aspetti economici e patrimoniali, come si è dinanzi anticipato. D’altro canto il reato di accesso abusivo ai sistemi informatici è stato collocato dalla legge 23 dicembre 1993 n. 547, che ha introdotto nel codice penale i cosiddetti computer’s crimes, nella sezione concernente i delitti contro la inviolabilità del domicilio e nella relazione al disegno di legge i sistemi informatici sono stati definiti un’espansione ideale dell’area di rispetto pertinente al soggetto interessato, garantita dall’articolo 14 della Costituzione e penalmente tutelata nei suoi aspetti più essenziali e tradizionali dagli articoli 614 e 615 c.p.. Tanto premesso, la discussione che si è sviluppata nei gradi di merito in ordine alla sussistenza o meno di una protezione del sistema informatico violato appare fuori luogo, dal momento che agli imputati non è stato contestato soltanto la introduzione, ma il permanere nel sistema informatico al fine di copiare i dati ivi contenuti. L’articolo 615 ter c.p.. infatti punisce non solo chi si introduca abusivamente in un sistema informatico, ma anche chi nello stesso si trattenga contro la volontà dell’avente diritto. Ciò a prescindere dal fatto che nel caso di specie i sistemi di protezione dei servers, che erano quelli che custodivano i dati raccolti, esistevano, dal momento che essi non debbono consistere in strumenti tecnologici particolari, essendo sufficiente anche una semplice password, come era previsto nel caso di specie, che renda evidente la volontà dell’avente diritto di non fare accedere chiunque al sistema informatico. Come è stato acutamente osservato (Cass., Sez. V penale, 16 giugno 2000 - 10 agosto 2000, n. 9002, CED 217734 e Cass., Sez. V penale 7 novembre 2000, Zara e da ultimo Cass., Sez. II penale, 4 maggio 2006 - 14 settembre 2006), la violazione dei dispositivi di protezione del sistema informatico non assume rilevanza di per sé, perché non si tratta di un illecito caratterizzato dalla effrazione dei sistemi protettivi, bensì solo come manifestazione di una volontà contraria a quella di chi del sistema legittimamente dispone. In effetti l’illecito è caratterizzato dalla contravvenzione alle disposizioni del titolare, come avviene nel delitto di violazione di domicilio e come è testimoniato dalla seconda parte del primo comma dell’articolo 615 ter c.p., già dinanzi richiamato. Conseguenza di tale impostazione è che la protezione del sistema può essere adottata anche con misure di carattere organizzativo che disciplinino le modalità di accesso ai locali ove il sistema è ubicato ed indichino le persone abilitate all’utilizzo dello stesso. Sul punto appare opportuno precisare che l’introdursi in un sistema informatico al fine di duplicare i dati ivi esistenti costituisce (come si chiarirà anche meglio in seguito) condotta tipica del delitto di cui all’articolo 615 ter c.p., perché la intrusione informatica può sostanziarsi sia in una semplice lettura dei dati contenuti nel sistema, sia nella copiatura degli stessi. Orbene nel caso di specie è rimasto accertato, per come è lecito desumere dalla motivazione delle due sentenze di merito, che nei servers in questione erano custoditi i dati relativi ai clienti dello Studio Tizio, del quale il Tizio era non solo socio di maggioranza relativa, ma anche amministratore ed in quanto tale garante del corretto utilizzo degli strumenti esistenti nello studio, e, quindi, anche del sistema informatico, per le finalità tipiche dello studio associato. È del tutto evidente che la copiatura dei dati, necessaria per fare funzionare lo studio concorrente creato dai due imputati, non era affatto compiuta nell’interesse dello Studio Tizio, ma al fine di avvantaggiare uno studio concorrente; da ciò è lecito desumere che detta copiatura sia avvenuta con il dissenso, in verità anche espresso perché mediante una guardia giurata il Tizio impedì, anche se successivamente alla consumazione dei fatti contestati, l’accesso ai locali dello studio al Caio ed al Sempronio, quanto meno tacito dell’amministratore dello studio che aveva il dovere di garantire il raggiungimento dei fini dello studio associato. Cosicché appare priva di pregio la considerazione che i due imputati, in quanto ancora formalmente associati, avevano il diritto di accesso al sistema, perché il problema e, quindi, la violazione della norma consiste nel fatto che i due non avevano il diritto di accesso al fine di sottrarre dati importanti per lo studio associato, con i quali fare concorrenza allo stesso; tale attività costituisce certamente una indebita intrusione nel sistema informatico. In dottrina, invero, è stato efficacemente rilevato che commette reato anche chi, dopo essere entrato legittimamente in un sistema, continui ad operare o a servirsi di esso oltre i limiti prefissati dal titolare e, quindi, in siffatta ipotesi ciò che si punisce è l’uso dell’elaboratore avvenuto con modalità non consentite più che l’accesso ad esso. Gli argomenti esposti rendono evidente la erroneità della decisione impugnata, che non può, ovviamente, essere modificata per gli aspetti penali, mancando una impugnazione del Pubblico Ministero, ma che deve essere annullata agli effetti civili. Per quanto concerne i motivi di ricorso primo e secondo, che riguardano il contestato delitto di appropriazione indebita, va detto che i pur pregevoli argomenti spesi dal ricorrente non possono essere accolti. Ciò non tanto per le considerazioni dei giudici di appello sulla impossibilità di configurare il reato di cui all’articolo 646 c.p. quando l’appropriazione concerna beni immateriali, perché in tal caso l’appropriazione riguarderebbe, come correttamente osservato dal ricorrente, i due computers portatili, fatto che, contrariamente a quanto sostenuto dai giudici di appello, era stato debitamente contestato, ma per la semplice ragione che quelle indicate nel capo di imputazione non sono altro che le modalità attraverso le quali si è realizzata la intrusione nel sistema informatico punibile ai sensi dell’articolo 615 ter c.p.. Come si è già rilevato, infatti, la duplicazione dei dati contenuti in un sistema informatico costituisce condotta tipica del reato di cui all’articolo 615 ter c.p., potendo l’intrusione informatica punibile sostanziarsi sia in una semplice lettura dei dati contenuti nel sistema, sia nella copiatura degli stessi. Ciò perché per accesso - così la rubrica dell’articolo 615 ter c.p. - deve ritenersi, come chiarito da autorevole dottrina, non tanto il semplice collegamento fisico, ovvero l’accensione dello schermo ecc., ma quello logico, ovvero il superamento della barriera di protezione del sistema che renda possibile il dialogo con il medesimo in modo che l’agente venga a trovarsi nella condizione di conoscere dati, informazioni e programmi; la conoscenza dei dati, evidentemente, può avvenire sia con la semplice lettura, sia con la copiatura degli stessi. Se quanto detto è vero deve ritenersi che quelle contestate non siano altro che semplici modalità per consumare il delitto di abusivo accesso informatico, cosicché la condotta del presunto delitto di appropriazione indebita si esaurisce in quella del delitto di cui all’articolo 615 ter c.p.. Deve, pertanto, ritenersi che la condotta rubricata come ipotesi di violazione dell’articolo 646 c.p. rimanga assorbita dal reato di cui all’articolo 615 ter c.p. e non sia autonomamente punibile, trattandosi di modalità di consumazione di quest’ultimo delitto. L’ultimo motivo di impugnazione è fondato. In effetti l’unica ragione della esclusione del reato di cui all’articolo 167 del decreto legislativo n. 196 del 2003 - trattamento illecito dei dati - indicata dalla Corte di merito consiste nella ritenuta assenza del nocumento, dal momento che lo Studio Tizio continuò a funzionare anche dopo la illecita intrusione nel sistema informatico ed il trattamento dei dati illecitamente acquisiti. In altra parte della motivazione, però, la Corte di merito aveva segnalato che non sussistevano i reati contestati, ma che non vi era dubbio che lo storno di clientela attuato tramite la acquisizione dei dati ed il trattamento degli stessi avesse prodotto dei danni che avrebbero potuto essere posti a fondamento di una pretesa risarcitoria a seguito di illecito civile. Appare difficile conciliare una tale affermazione con la ritenuta assenza di nocumento, apparendo, peraltro, del tutto fuorviante l’argomento che lo studio aveva continuato a funzionare. Il problema, infatti, non è questo perché nella specie potrebbe, a cagione delle condotte costituenti reato poste in essere da Caio e Sempronio, esservi stata una riduzione della attività e di ciò i giudici avrebbero dovuto tenere conto. Insomma la motivazione posta a sostegno della assoluzione dal reato di cui all’articolo 167 del decreto legislativo 196 del 2003 è affetta da manifeste illogicità che impongono l’annullamento della sentenza impugnata anche se, come già detto, limitatamente agli effetti civili. In conclusione per tutte le ragioni indicate la sentenza impugnata deve essere annullata agli effetti civili con rinvio al giudice civile competente per valore in grado di appello. Le spese della parte civile vanno liquidate con la sentenza definitiva. P.Q.M. La Corte annulla agli effetti civili la sentenza impugnata con rinvio al giudice civile competente per valore in grado di appello.
Fonte: penale.it

XLVII Convegno Internazionale - Istituto Internazionale di Studi Antonio Rosmini: “Europa: Costituzione o Trattato per suo Fondamento”


Domani sarò a Bolzano per tenere, in occasione del convegno internazionale sul tema “
Europa: Costituzione o Trattato per il suo fondamento“, un intervento su “Il diritto penale nella prospettiva di riforma dei Trattati europei“. L’evento è organizzato, dall’Istituto Internazionale di Studi Europei-Antonio Rosmini di Bolzano, sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, e con la collaborazione di EURAC e la Freie Universitaet Bozen. Vi parteciperanno illustri professori non solo italiani, ma anche tedeschi, olandesi e spagnoli. Il tema oggetto del convegno internazionale è di rilevante interesse e riguarderà il futuro dell’Unione Europea alla luce del Trattato di Lisbona del 2007, il cui processo di ratifica da parte degli Stati membri ha supito una brusca battuta d’arresto dopo la bocciatura irlandese. Al termine dell’evento metterò a disposizione sul blog le slides del mio intervento.

PRESENTAZIONE DEL CONVEGNO

Mercoledì 8 ottobre alle ore 16.00 nell’Aula Magna della Libera Università di Bolzano sarà inaugurato il 47° convegno internazionale dell’Istituto “Rosmini”, che avrà per tema “Europa: Costituzione o Trattato per suo Fondamento”, che inizia un nuovo corso, proponendo una trilogia su come i tradizionali poteri dello Stato si siano modificati alla luce dell’integrazione nell’Unione Europea. Quest’anno sotto esame sarà il potere legislativo, guardando quali effetti anche pratici porti il Trattato di Lisbona anche nella legislazione provinciale. L’anno prossimo toccherà all’amministrazione nel quadro europeo, esaminando i servizi pubblici, quelli sanitari ed il federalismo fiscale, infine nel 2010 dovrebbe toccare alla giurisdizione, per scoprire le nuove frontiere dei processi in nazionali ed internazionali, considerando come sempre più spesso le controversie nazionali trovino conclusioni nelle corti di Strasburgo o del Lussemburgo.

Per questo compito, il presidente dell’Istituto Rosmini, Prof. Heinrich Scholler, noto giuspubblicista dell’Università di Monaco, ha chiamato alla direzione il prof. Marcello Fracanzani, ordinario di diritto amministrativo nell’Università di Udine. Avvocato, padovano di formazione con frequentazioni a Cambridge e a Vienna, succede al prof. Castellano che ha retto la carica per ben 21 anni: un record nella storia semisecolare dell’Istituto. L’intento è quello di riportare l’Istituto Rosmini al servizio del territorio e delle comunità dell’Alto Adige.

Un segno importante è la collaborazione nell’organizzazione con l’EURAC, che sarà presente con i prof. Jens Woelk e Gabriel von Toggenburg, e la Libera Università di Bolzano (LUB) che ospita il convegno nella sua Aula magna e che avrà la prof.ssa Stefania Baroncelli fra i relatori, fra cui è confermata la presenza del prof. Herrero de Miñon, uno dei sette redattori della vigente costituzione spagnola. Gli altri relatori provengono dalla Germania (prof. Heinrich Scholler, prof. Peter-Christian Müller-Graff), dall’Italia (prof. Giuseppe Grasso), dalla Spagna (prof. Joaquin Almoguera Carreres) e dai Paesi Bassi (prof. Leonard Besselink), a cui si aggiungeranno 9 comunicazioni e, nella giornata conclusiva di venerdì 10 ottobre, una tavola rotonda su “Profili teorici e problemi pratici dell’alternativa Costituzione/Trattato”.

Il convegno, che si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, è organizzato con il sostegno della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige, del Comune di Bolzano, della Provincia Autonoma di Bolzano, della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano e dell’Azienda Energetica.

Il programma completo è disponibile sul sito www.rosmini.bz.it L’ingresso è libero ed è prevista la traduzione simultanea.

Vedasi qui il programma definitivo:


XLVII Convegno Internazionale

47. internazionale Tagung
in collaborazione con - in Zusammenarbeit mit


Europa: Costituzione o Trattato per suo Fondamento



Bolzano – Bozen

8. – 10. ottobre/Oktober 2008


Aula Magna – Aula D001 Room

Libera Università di Bolzano – Freie Universität Bozen
Piazza Sernesi-Platz
Bolzano - Bozen
_______________________________________________________________________________________
Mercoledì-Mittwoch, 8. ottobre-Oktober 2008
16.00: Apertura del XLVII Convegno – Eröffnung der 47. Tagung
Saluti delle Autorità, del Presidente e del Direttore
Grußworte der Behörden, des Vorsitzenden und des Direktors
16,30: Prof. Heinrich Scholler (München in Bayern)
Europa: Costituzione o Trattato per suo Fondamento. Un’introduzione.Europa: Verfassung oder Vertrag als sein Fundament

17,15: Prof. Pietro Giuseppe Grasso (Pavia)
Costituzione o Trattato: il problema del potere costituente.
Verfassung oder Vertrag: das Problem der verfassunggebenden Macht

18.00: Comunicazioni - Mitteilungen
Prof. Giovanni Cordini (Pavia)
Prof. Jens Woelk (Eurac Bolzano-Bozen)
18,30: Discussione - Diskussion
Giovedì-Donnerstag, 9. ottobre-Oktober 2008

9,15: Prof. Peter – Christian Müller – Graff (Heidelberg)
La disciplina dell’economia attraverso i trattati di riforma dell’Unione
Die Wirtschaftsordnung durch die Reformverträge der Union

10.00: Prof. Miguel Herrero de Miñón (Madrid)
¿Demos sin etnos?
“Demo” sarà senza “etnos”?
„Demo“ wird ohne „Etnos“ sein?



11,00: Comunicazioni - Mitteilungen

Prof. Gabriel von Toggenburg (Eurac Bolzano-Bozen)
Prof. Miguel Ayuso Torres (Madrid)
Prof. Franco Tamassia (Cassino)

16.00: Prof. Joaquin Almoguera Carreres (Madrid)

Constitución construcción o convención : Europa entre la evolución histórica y la idea de organismo

Costituzione di costruzione o di convenzione: l’Europa tra l’evoluzione storica e l’idea dell’ente

Verfassungserstellung oder -Konvention: Europa zwischen der historischen Entwicklung und der Idee der Körperschaft

16.45: Prof. Stefania Baroncelli (LUB Bolzano-Bozen)
Governance ed economia nel Trattato di Lisbona
Governance und Wirtschaft im Vertrag von Lissabon

17.30: Comunicazioni - Mitteilungen
Prof. Dieter H. Scheuing (Würzburg)
Dott. Riccardo Borsari (Padova)
Dott. Ivan Salvadori (Verona)

18,30: Discussione - Diskussion
Venerdì/Freitag, 10. ottobre-Oktober 2008

9.15: Prof. Leonard Besselink (Utrecht)

Trattato o Costituzione? Le due nature del documento di Lisbona come problema di interpretazione

Vertrag oder Verfassung? Die zwei Eigenschaften des Dokuments von Lissabon als ein Problem der Auslegung

10.00: Comunicazioni - Mitteilungen
Dott. Ugo Rossi Merighi (Roma)

10.30: Tavola Rotonda – Runder Tisch:

Profili teorici e problemi pratici dell’alternativa Costituzione/Trattato

Theoretische Profile und praktische Probleme
der Alternative zwischen Verfassung und Vertrag

Partecipano - Teilnehmer:
Stefania Baroncelli, Giovanni Cordini, Joaquin Almoguera Carreres, Miguel Herrero de Miñón, Peter–Christian Müller–Graff, Ivan Salvadori, Dieter H. Scheuing, Bernd Schünemann, Miguel Ayuso Torres, Jens Woelk.

13.00 Chiusura del convegno - Abschluss der Tagung

Ingresso libero – Eintritt frei
Traduttrici – Dolmetscher
Dr. Evi DALCOMUNE – Dr. Cristina Fraenkel

Per maggiori informazioni:
http://www.rosmini.bz.it/convegno-tagung2008.htm

Arca dei diritti: lo Zimbabwe

Dal sito di Ecoradio è possibile ascoltare la puntata di Arca dei diritti sullo Zimbabwe.
Ecco la presentazione:

Lo scorso 15 settembre in Zimbabwe si arriva finalmente alla svolta politica. Lo storico presidente Robert Mugabe firma un accordo di pace con il leader dell’opposizione Morgan Tsvangirai per porre fine agli scontri politici e sociali che tormentavano il paese ormai da mesi. Ma cosa prevede l’accordo? Quale sarà il futuro del paese? E soprattutto si potrà sperare in un miglioramente della questione dei diritti umani? A queste e ad altre domande cercheremo di rispondere, oggi, all’Arca dei Diritti. In studio con Riccado Noury, conduttore della trasmissione, Pietro Mariano Benni, direttore di Misna.

Deja vu Oggi, sul Sole, in prima…

Deja vu

Oggi, sul Sole, in prima pagina una foto in cui venivano ripresi lavoratori Alitalia festanti per la notizia dell’abbandono della CAI.
Io quelle cose le ho viste: era un’azienda molto…

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Stephen Biko

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L’arma più potente nelle mani dell’oppressore è la mente dell’oppresso.

Stephen Biko, 18 dicembre 1946 - 12 settembre 1977

BLOGFEST 2008- Riva del Garda (Trento)

On September 12th, 13th and 14th Riva del Garda will host the first Italian BlogFest: an event that will bring in one place, for the first time, everything happens on the Net in Europe and Italy, with special regard to blogs, social networking and communities: something that has never been realized in Italy.

In these three days Riva del Garda will provide its spaces, streets and lake to the BlogFest’s events: conferences, debates, installations, performances, concerts, awards, games and any other type of event suggested by the Net.

Riva del Garda will offer specific booking packages with discounted rates and accommodations for every taste, from 4 stars hotels to hostels and camping (for those who want to make more adventurous their stay, something like “Burning Man Festival”).

The official BlogFest’s website (www.blogfest.it) will give (to anyone who desires to) the opportunity to book what is necessary for their trip: accommodation, shuttles to and from the nearest airport or railway stations, participation in BarCamp, booking for conferences and concerts.

Then: a slew of badges, T-shirts, prizes and backpacks filled with gadgets and products offered by the main sponsors and other partners.

Through the BlogFest’s website and other social networks (messages on Twitter, discussions on Google groups, participation in the official Wiki) anyone can start being part of the community, suggest ideas and get information.

BlogFest 2008: a party, a bloggers’ spring break, a festival, pure fun.

For further information: www.blogfest.it

Che avvocato vuoi? Come ben noto,…

Che avvocato vuoi?

Come ben noto, uno dei problemi più drammatici che affliggono chi si voglia rivolgere ad un legale è capire se l’avvocato che ha di fronte sia un cretino o…

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