Decolonizing Architecture è una mostra che si tiene fino al prossimo 4 aprile a Bruxelles presso il Bozar Expo, ma è anche un progetto multidisciplinare che, partendo da teatri di guerra, come i territori occupati, si pone una domanda: come convertire le strutture create a fini bellici per scopi sociali …
Short and Sweet e Getty Images hanno lanciato una sfida: usare le immagini dell’Hulton Archive per creare dei corti attraverso le idee di giovani filmmaker. Un sistema per promuovere un bacino di materiale ricco, disponibile e di materiale estremamente eterogeneo. Altri tre video sono disponibili qui.
(Via Claudio e The Online …
Gordiano Lupi della più nota tra le isole dell’arcipelago caraibico settentrionale ha scritto e tradotto diversi testi (per esempio questo). E ora, per le Edizioni Mediane e con il contributo fotografico di Stefano Pacini, esce Mi Cuba, volume recensito un paio di giorni fa TellusFolio.it:
Cuba non è solo una bella …
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Fermare la guerra a Gaza non è un obiettivo impossibile.
Dobbiamo fare la nostra scelta.
Complici della guerra o costruttori di pace?
Quanti bambini, quante donne, quanti innocenti dovranno essere ancora uccisi prima che qualcuno decida di intervenire e di fermare questo massacro? Quanti morti ci dovranno essere ancora prima che qualcuno abbia il coraggio di dire basta?
Vergogna! Quanto sta accadendo è vergognoso. Vergognoso è il silenzio dell’Italia e del mondo. Vergognosa è l’inazione dei governi europei e del resto del mondo che dovevano impedire questa escalation. Vergognoso è il veto con cui gli Stati Uniti ancora una volta stanno paralizzando le Nazioni Unite. Vergogna!
Niente può giustificare un bagno di sangue. Nessuna teoria dell’autodifesa può farlo. Nessuno può rivendicare il diritto di compiere una simile strage di bambini, giovani, donne e anziani senza subire la condanna della comunità internazionale. Nessuno può arrogarsi il diritto di infliggere una simile punizione collettiva ad un milione e mezzo di persone. Nessuno può permettersi di violare impunemente la Carta delle Nazioni Unite, la legalità e il diritto internazionale dei diritti umani.
Tutto questo è inaccettabile. Inaccettabile è il lancio dei missili di Hamas contro Israele. Inaccettabile è la guerra scatenata da Israele contro Gaza. Inaccettabile è l’assedio israeliano della Striscia di Gaza. Inaccettabile è la continuazione dell’occupazione israeliana dei territori palestinesi. Inaccettabili sono le minacce di distruzione dello Stato di Israele. Inaccettabili sono le violenze, le umiliazioni e le immense sofferenze quotidiane inflitte ai palestinesi e la costante violazione dei fondamentali diritti umani. Inaccettabile è il nuovo muro costruito sulla terra palestinese. Inaccettabile è il silenzio e l’inazione irresponsabile dell’Onu, dell’Europa e dell’Italia.
La continuazione di questo dramma è una tragedia per tutti. La più lunga della storia moderna. Nessuno può chiamarsi fuori. Siamo tutti coinvolti. Tutti corresponsabili. Questa guerra non sta uccidendo solo centinaia di persone ma anche le nostre coscienze e la nostra umanità. Il nostro silenzio corrode la nostra dignità.
Complici della guerra o costruttori di pace? Dobbiamo fare la nostra scelta. Altre opzioni non ci sono.
Di fronte a queste atrocità, dobbiamo innanzitutto cambiare il modo di pensare. Non ha alcun senso schierarsi con gli uni contro gli altri. Occorre trovare il modo per aiutare gli uni e gli altri ad uscire dalla terrificante spirale di violenza che li sta brutalizzando. Anche la teoria dell’equidistanza è insensata perché nega la verità e falsa la realtà. La vicinanza a tutte le vittime è il modo più giusto di cominciare a costruire la pace in tempo di guerra.
Dobbiamo uscire dalla cultura della guerra. E’ vecchia e fallimentare. Nessuna guerra ha mai messo fine alle guerre. La guerra può raggiungere temporaneamente alcuni obiettivi ma finisce per creare problemi più grandi di quelli che pretende di risolvere. Non c’è nessuna possibilità di risolvere i problemi dei palestinesi, di Israele e del Medio Oriente attraverso l’uso della forza. La via della guerra è stata provata per sessant’anni senza successo. Anche il buon senso suggerisce di tentare una strada completamente nuova.
Dobbiamo pensare e realizzare il Terzo. Non sarà possibile risolvere la questione palestinese o mettere fine alle guerre del Medio Oriente senza l’intervento di un Terzo al di sopra delle parti. Oggi questo Terzo purtroppo non esiste. Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu è ancora paralizzato dal veto degli Stati Uniti. I governi europei sono divisi e incapaci di sviluppare una politica estera comune. Ma questa realtà non è immutabile. Esserne consapevoli deve spingerci a lavorare con ancora maggiore determinazione per pensare e realizzare il Terzo di cui abbiamo urgente bisogno.
Fermare la guerra non è un obiettivo impossibile. Le Nazioni Unite devono cambiare, imporre l’immediato cessate il fuoco, soccorrere e proteggere la popolazione intrappolata nella Striscia di Gaza. L’Europa deve agire con decisione e coerenza per fermare questa inutile strage e ridare finalmente la parola ad una politica nuova. Non può permettersi di sostenere una delle due parti. Deve avere un autentico ruolo conciliatore.
La guerra deve essere fermata ora. Non c’è più tempo per la vecchia politica, per la retorica, per gli appelli vuoti e inconcludenti. E’ venuto il tempo di un impegno forte, autorevole e coraggioso dell’Italia, della comunità internazionale e di tutti i costruttori di pace per mettere definitivamente fine a questa e a tutte le altre guerre del Medio Oriente. Senza dimenticare il resto del mondo. Per questo, dobbiamo fare la nostra scelta.
Giovani, donne, uomini, gruppi, associazioni, sindacati, enti locali, media, scuole, parrocchie, chiese, forze politiche: “a ciascuno di fare qualcosa!”
Perugia, 6 gennaio 2009
Tavola della Pace, Coordinamento Nazionale Enti Locali per la pace e i diritti umani, Acli, Agesci, Arci, Articolo 21, Cgil, Pax Christi, Libera - Associazioni Nomi e Numeri contro le mafie, Legambiente, Associazione delle Ong italiane, Beati i Costruttori di pace, Emmaus Italia, CNCA, Gruppo Abele, Cipsi, Banca Etica, Volontari nel Mondo Focsiv, Centro per la pace Forlì/Cesena, Lega per i diritti e la liberazione dei popoli (prime adesioni, 6 gennaio 2009)
Le adesioni vanno indirizzate alla Tavola della pace
via della viola, 1 (06100) Perugia 075.5736890 - Fax 075.5739337 segreteria@perlapace.it - www.perlapace.it
Paolo Biondani racconta sul settimanale L’Espresso la storia dei cattivi maestri neri:
Sull’onda nera si allungano vecchie ombre di cattivi maestri. Da anni in Italia sta crescendo una nuova generazione di estremisti di destra. Dal Lazio alla Lombardia, dal Sud al Nord-est, centinaia di giovanissimi scoprono la politica attraverso gruppi e …
Qualche mese fa si era parlato dell’uscita negli Stati Uniti del romanzo a fumetti Shooting War, nato in rete (guadagnandosi in questa veste una nomination all’Eisner Award) dalla penna di Anthony Lappé e Dan Goldman e diventato un libro per i tipi della Grand Central Publishing.
Poche settimane più tardi (in …
Riceviamo da Stefano Mastrovincenzo, segretario CISL Marche, e pubblichiamo:
La Cisl sta lavorando insieme alla Cgil ed alla Uil per organizzare un incontro a Roma dei Segretari Generali del Sindacato israeliano Histadrut e del Sindacato palestinese PGFTU, perché dal mondo del lavoro dei due paesi in conflitto possa giungere un contributo ad una forte iniziativa di pace.
La Cisl, in base alla posizione assunta dall’Organizzazione, e riassunta nella dichiarazione di Raffaele Bonanni diffusa a mezzo stampa, parteciperà all’iniziativa promossa per il 17 gennaio ad Assisi dalla Tavola della Pace.
Se si parla della Cina, come fa Rebecca MacKinnon su RConversation a proposito della censura, in qualche modo ce lo si aspetta. Forse meno atteso è invece il discorso sulla Gran Bretagna e sulle relative norme antiterrorismo. Si veda per esempio cosa riportava poche settimane fa Indymedia UK a proposito …
Ieri è passato a miglior vita l’ex vicedirettore dell’FBI, Mark Felt. Che a lungo per tutti fu solo un dirigente dell’ufficio investigativo federale dimessosi nel 1973 dopo aver lavorato con J. Edgar Hoover, ma che nel 2005 ammise: era lui la Deep Throat (gola profonda) che anonimamente passò le informazioni …
Come funzionano i processi decisionali degli operatori della giustizia? Se nei ranghi politici tricolori non s’è saputo fare di meglio che ricorrere in più occasioni al disprezzo frammisto a superate teorie lombrosiane (ma in quel caso lo studio della mente umana non rientrava nel discorso), alla facoltà di psicologia della …
In periodo di grande magra, c’è chi sa tirare bene acqua al suo mulino. Lo spiega efficacemente il blog Viaggio nel silenzio della psicologa Vania Lucia Gaito nel dettagliato post Uno Stato nello Stato a proposito dei finanziamenti alle scuole cattoliche con il bipartigiano beneplacito di maggioranza e opposizione. Si …
Nazione Indiana segnala il documentario Guarire si deve: chiesa ed omosessualità realizzato da Saverio Tommasi e Ornella De Zordo all’interno di un ciclo intitolato L’altrainchiesta - 10 brutte storie italiane. Questa videoinchiesta, però, come si potrà già capire dal titolo, appare per toni e contenuti particolarmente delicata: Tommasi, infatti, ricorrendo …
Aggiungere un articolo ai trenta già esistenti nella dichiarazione universale dei diritti umani (qui la voce su Wikipedia), approvata il 10 dicembre 1948. È la petizione intitolata per l’appunto Articolo 31 che esordisce dicendo:
Oggi, sessant’anni dopo, è risaputo che più di miliardo di persone in tutto il pianeta ha un …
Un articolo di Giovanna Corradini viene ripreso su LSDI per segnalare l’uscita del libro di Carlo Ruta intitolato Segreto di mafia. Il delitto Spampinato e i coni d’ombra di Cosa Nostra (Edizione Rapporti, Siracusa, 2008). La vicenda viene sommariamente ricostruita nella biografia di Giovanni Spampinato presente su Wikipedia mentre il …
AestOvest - Storia, memoria e attualità di un’area di confine è un progetto didattico (online e su DVD) ideato dal laboratorio culturale e informativo Osservatorio Balcani per presentare quanto avvenuto lungo una linea divisoria che nel tempo si è spostata. Tre i moduli su cui si struttura questo lavoro: storico, …
Neatorama, blog sempre piuttosto ricco di informazioni, segnala che Google Book Search ha la serie completa della rivista Popular Science: si parte infatti dagli anni Settanta del XIX secolo fino al decennio attuale. Per una breve storia del longevo mensile si veda la voce di Wikipedia oppure il sito ufficiale …
Via ultimo:
“Le popolazioni indigene hanno pari diritto di godere del livello più alto possibile di salute mentale e fisica e quindi hanno il diritto all’accesso a tutti i servizi sociali e sanitari senza alcuna discriminazione sulla propria terra”. Così si legge nella Dichiarazione dei diritti dei popoli indigeni, eppure nella …
Aldo Borghesi del circolo Giustizia e Libertà di Sassari ricorda così il giorno dell’innocenza perduta: sono trascorsi esattamente 39 anni, era il 12 dicembre 1969.
Sono passati 39 anni da quel 12 dicembre 1969 in Piazza Fontana. Sono passati 39 anni da quella tremenda strage all’interno della Banca Nazionale dell’Agricoltura,che …
Nonostante la vostra cortese ospitalità è una mostra fotografica che verrà inaugurata a Bologna il prossimo 15 dicembre e che sarà visitabile fino al 20 gennaio (Ala Collamarini dell’Accademia di Belle Arti). Specifico l’argomento, riassunto nel sottotitolo dell’esposizione: dalla chiusura dei manicomi alla tutela della salute mentale oggi. Iniziativa concepita …
Franco Pezzini e Angelica Tintori sono gli autori del libro The Dark Screen. Il mito di Dracula sul grande e piccolo schermo (Gargoyle Books, 2008) che attraversa, con chiave saggistica ma tono narrativo, la storia del cinema per seguire la figura dei miti vampirici e la loro rappresentazione tra ruoli …
Il sospetto e la delegittimazione, in Sicilia, sono sempre stati l’anticamera della soppressione fisica.
(Antonino Lombardo)
Il 4 marzo 1995 uno colpo d’arma da fuoco riecheggia nel cortile della caserma di Monreale. Proviene da un’auto e a sparare è stato un sottufficiale dei carabinieri, il maresciallo Antonino Lombardo, che mira contro di …
How to Break a Terrorist: The U.S. Interrogators Who Used Brains, Not Brutality, to Take Down the Deadliest Man in Iraq è un libro segnatato da Democracy now (ripreso poi da BoingBoing) e scritto da Matthew Alexander, pseudonimo sotto cui si firma un ex “addetto” agli interrogatori dell’esercito statunitense, e …
Peacereporter, Aperta inchiesta su ‘patto’ tra Aznar e Cia sui voli segreti:
Il governo socialista spagnolo e l’Audiencia Nacional (tribunale speciale antiterrorismo) apriranno un’inchiesta sul patto segreto raggiunto nel 2002 dall’ex premier José María Aznar con il presidente uscente degli Stati Uniti, George Bush, per il trasferimento di presunti terroristi …
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