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Lunariamente - Le parole sono pietreXaaraan - Il blog di Antonella Beccaria - Non credo nelle otto del mattino. PerDavide Bianchini Blog - Diario di bordo di un cronista di nera e giudiziariaGBLOG - Internet, diritto e politica dell’innovazioneDica, avvocato - Avventure e disavventure di un avvocato né giovane né vecchioDIRITTO PENALE E NUOVE [...]
In data odierna (29 gennaio 2009), la Camera ha approvato il disegno di legge (C1440 -A e abbinate) concernente “Misure contro gli atti persecutori” (cd. stalking)
(Modifiche al codice penale).
1. Al codice penale sono apportate le seguenti modificazioni:
a) dopo l’articolo 612 è inserito il seguente:
« Art. 612-bis. - (Atti persecutori). - Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie scelte o abitudini di vita.
La pena è aumentata se il fatto è commesso dal coniuge legalmente separato o divorziato o da persona che sia stata legata da relazione affettiva alla persona offesa.
La pena è aumentata fino alla metà se il fatto è commesso a danno di un minore ovvero se ricorre una delle condizioni previste dall’articolo 339.
Il delitto è punito a querela della persona offesa. Si procede tuttavia d’ufficio nei casi previsti dal secondo e dal terzo comma, nonché quando il fatto è connesso con altro delitto per il quale si deve procedere d’ufficio»;
b) al primo comma dell’articolo 577, dopo il numero 4) è aggiunto il seguente:
«4-bis) da soggetto che abbia in precedenza commesso nei confronti della vittima atti persecutori ai sensi dell’articolo 612-bis»
Art. 2.
(Ammonimento).
1. Fino a quando non è proposta querela per il reato di cui all’articolo 612-bis del codice penale, la persona offesa può esporre i fatti al questore, avanzando richiesta di ammonimento nei confronti dell’autore della condotta.
2. Il questore, assunte se necessario informazioni dagli organi investigativi, se ritiene fondata l’istanza, ammonisce oralmente il soggetto nei cui confronti è stato richiesto il provvedimento, invitandolo a tenere una condotta conforme alla legge e redigendo processo verbale. Il questore valuta l’eventuale adozione di provvedimenti in materia di armi e munizioni.
3. Si procede d’ufficio per il delitto previsto dall’articolo 612-bis del codice penale quando il fatto è commesso da soggetto ammonito ai sensi del presente articolo.
Art. 3. (Modifiche al codice di procedura penale).
1. Al codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 266, comma 1, lettera f), dopo la parola: «minaccia,» sono inserite le seguenti: «atti persecutori,»;
b) dopo l’articolo 282-bis sono inseriti i seguenti:
Art. 282-quater. - (Obblighi di comunicazione). - 1. I provvedimenti di cui agli articoli 282-bis e 282-ter sono comunicati all’autorità di pubblica sicurezza competente, ai fini dell’eventuale adozione dei provvedimenti in materia di armi e munizioni. Essi sono altresì comunicati alla parte offesa e ai servizi socio-assistenziali del territorio»;
c) al comma 1-bis dell’articolo 392, le parole: «e 609-octies» sono sostituite dalle seguenti: «, 609-octies e 612-bis»;
d) al comma 5-bis dell’articolo 398:
1) le parole: «e 609-octies» sono sostituite dalle seguenti: «, 609-octies e 612-bis»;
2) le parole: «vi siano minori di anni sedici» sono sostituite dalle seguenti: «vi siano minorenni»;
3) le parole: «quando le esigenze del minore» sono sostituite dalle seguenti: «quando le esigenze di tutela delle persone»;
4) le parole: «l’abitazione dello stesso minore» sono sostituite dalle seguenti: «l’abitazione della persona interessata all’assunzione della prova»;
e) al comma 4-ter dell’articolo 498:
Art. 4. (Modifica all’articolo 342-ter del codice civile).
Segnaliamo da MISNA:
“E’ ora che l’Africa si appropri delle sue manifestazioni”: con questa frase, allo stesso tempo amara e carica di speranza, il direttore del Festival panafricano del cinema e della televisione di Ouagadougou (Fespaco) ha motivato la decisione di presentare l’edizione 2009 a Dakar e non, come tradizione, a Parigi. Durante i novi giorni della manifestazione, tra il 27 febbraio e il 7 marzo, saranno proiettate 129 opere tra film, documentari, fiction e serie televisive. La scelta di presentare la più importante rassegna del cinema africano a Dakar si spiega con il desiderio di rendere omaggio a Sembene Ousmane (1923-2007), scrittore e cineasta senegalese che contribuì alla creazione e alla promozione del Fespaco. L’edizione di quest’anno, la ventunesima, è intitolata ‘Cinema africano: turismo e patrimoni culturali’ e ha come padrino l’ingegnere spaziale di origine maliana Cheikh Modibo Diarra. “Il Festival – ha detto il direttore Michel Ouedraogo nel corso della presentazione - deve far capire agli africani di non cercare altrove ciò che hanno già”.
Per saperne di più: http://www.fespaco.bf
Segnaliamo un utile strumento di approfondimento sui conflitti dimenticati, le situazioni di guerra solitamente trascurate dai grandi sistemi di informazione: www.conflittidimenticati.it
Questo primo decennio del nuovo secolo ha inaugurato il III millennio cristiano riproponendo su vasta scala l’antica quanto tragica logica dei conflitti: non soltanto nella prosecuzione di quelli irrisolti nelle decadi precedenti, ma aprendone di nuovi e inquietanti, dall’Afghanistan all’Iraq.
Sono anni però in cui abbiamo anche visto risorgere una coscienza collettiva, capace di grandi mobilitazioni, nelle piazze come nei luoghi di lavoro, nelle scuole e nelle comunità ecclesiali, nelle case…; in alcune occasioni, persino sui balconi, tinteggiando le nostre città coi colori stessi dell’arcobaleno: antico e biblico segno posto da Dio, impegno perenne di pace fra il cielo e la terra, fra tutti i suoi figli.
Ben sappiamo però come le preoccupazioni e la fatica quotidiana minaccino costantemente di sopraffare anche gli slanci più sinceri e generosi, soprattutto nei contesti dominati dalla logica del “mordi e fuggi”, in cui nel volgere di pochi istanti anche le emozioni più forti finiscono inesorabilmente per essere travolte dall’assuefazione e da un senso di arrendevole impotenza.
Di più, siamo consapevoli di come in un mondo dominato dai media soltanto le notizie che ricevono adeguata accoglienza (”copertura”, direbbero gli addetti ai lavori) dagli organi divulgativi assurgono alla dignità dell’esistenza, condannando immani tragedie a non lasciare traccia, semplicemente perché ignorate.
Se poi allarghiamo, con attenzione, lo sguardo, scopriamo come nel mondo esiste una zona “grigia”, costituita dai cosiddetti “conflitti a bassa intensità”, dove alle grandi ostilità si sostituiscono una serie di vessazioni continue, di sistematiche violazioni dei diritti umani, di imperiture violenze strutturali, tale per cui la dignità umana e la sicurezza delle persone risultano offese quanto nel corso delle guerre ufficialmente riconosciute.
Queste intollerabili situazioni, come anche lo splendido anelito di pace che ovunque serpeggia e il crescente coinvolgimento di tante comunità ecclesiali, che non si arrendono all’inevitabilità della guerra, né accettano di ritenere che esistano guerre di “serie A” e guerre di “serie B”, ci hanno spinto ad elaborare questo progetto per un Osservatorio Permanente sui Conflitti dimenticati.
L’apprendista, il modus tollens e mia suocera .
Un argomento che abbia questa forma si chiama sillogismo ipotetico misto e viene spesso denominato "modus tollens".
Che si potrebbe dire…
Leggi ancora | Pubblicato da etienne64 | Commenti (1)
Aggiornamento del 6 gennaio 2009: La cava di Chiaiano si allaga: dovrebbe ospitare la discarica.
Il sito No alla discarica di Chiaiano pubblica il trailer del documentario Una cosa importante da dire realizzato da Raffaele Manco. In proposito scrive il blog Note ecologiche:
Un’ora e 20 minuti di filmato per ripercorrere i …
Roberto Vignoli segnala l’articolo Gaza e Medioriente, un’analisi della disinformazione televisiva pubblicato su Rekombinant e ripreso da Articolo21 in cui si presenta un’indagine del 2006 del Glasgow Media Group (all’interno del quale, sempre in tema, è stato sviluppato il recente Bad News From Israel). Tornando all’articolo, si esordisce dicendo che …
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