Ho appena lasciato Piazza del Popolo dove gli amici “Viola” mi hanno invitato a portare la voce della Rete ed a raccontare perché Internet è tanto importante nel nostro Paese.
Qualcuno, certamente, storcerà il naso all’idea che abbia partecipato ad una manifestazione di piazza ed urlato su un palco concetti che, di solito, si raccontano a [...]
Alle 23.10 (minuto più minuto meno) sarò in diretta (ripetitore bruciato a milano) sarò (o meglio sono stato!) al telefono su Sky TG 24 per discutere della Sentenza del giorno: quella resa dal Tribunale di Milano nel caso Google - Vividown.
Chi, comprensibilmente, avesse altro da fare o preferisse guardare un bel film, trova sintetizzata [...]
Il Tribunale di Milano ha condannato tre dirigenti di Google accusati di diffamazione e violazione della privacy per non avere impedito nel 2006 la pubblicazione su YouTube del video del noto caso Vividown.
La notizia si è subito diffusa in Rete. Alcuni degli aggiornamenti su Twitter:
…
L’articolo e’ disponibile nel blog
La notizia della condanna per violazione della privacy dei tre dirigenti di Google per l’ormai noto episodio mi ha raggiunto mentre sono in treno, direzione Milano.
Le Sentenze non si commentano senza averle lette e, soprattutto, non lo si fa mai quando le emozioni possono avere la meglio sulla ragione.
Rinvio, quindi, un commento più “tecnico” alle [...]
I colleghi del CIRSFID dell’Università di Bologna mi segnalano questo interessante seminario dell’amico Antonio Gammarota sui profili giuridici dell’informatica forense, argomento di grande attualità.
Storia, tradizione di ricerca e competenze del CIRSFID, centro interdipartimentale di ricerca al quale è legato l’inizio del mio percorso di studi dell’informatica giuridica e del diritto dell’informatica, mi suggeriscono di segnalare [...]
La prossima settimana - con 7 giorni di ritardo rispetto al programma originario - prende il via a Roma questo Corso di Alta formazione in diritto dell’internet che credo costituisca un’interessante occasione di confronto su temi dei quali spesso si discute sulle pagine di questo blog.
Chi mi conosce sa che non credo, ormai da tempo, [...]
Questa sera alle 20:20 su Radio Pololare Milano si parla della brutta vicenda relativa al gruppo su Facebook contro i bambini down. Una brutta storia che, tuttavia, non deve far perdere la bussola e tornare a far urlare all’esigenza di varare codici o leggi speciali per la Rete.
A più tardi, su Radio Popolare.
Per ascoltare la [...]
In un comunicato stampa del ministero dell’Innovazione dello scorso 19 febbraio si legge: “Questa mattina il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), proposto dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta. Questo decreto legislativo segna il passaggio dall’amministrazione novecentesca (fatta di carta e timbri) all’amministrazione del XXI secolo [...]
PIGNORAMENTO SU C/C BANCARI: SI IMPUGNA IN COMMISSIONE TRIBUTARIA.
“Il pignoramento presso terzi … rimane comunque un atto … diretto alla riscossione di tributi le cui controversie non si sottraggono alla giurisdizione del Giudice Tributario”.
Ciò è quanto dichiarato da una recente sentenza…
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Iusreporter.it - Documenti
Autorizzazione n. 2/2009 al trattamento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale
(G.U. n. 13 del 18 gennaio 2010 - suppl. ord. n. 12)
Privacy: autorizzazione al trattamento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita…
L’articolo e’ disponibile nel blog
Iusreporter.it - Documenti
Autorizzazione n. 2/2009 al trattamento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale
(G.U. n. 13 del 18 gennaio 2010 - suppl. ord. n. 12)
Privacy: autorizzazione al trattamento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita…
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Il Punto. E siamo alla ventunesima puntata!
Net censura su wordpress, il ritorno dello spettro del DDL Alfano e il decreto Romani e l’autodisciplina sullo sfondo.
Pare ce ne sia abbastanza con cui passare la settimana.
A risentirci. Qui e su Reset Radio.
SEMINARIO DE DERECHO PENAL, FILOSOFÍA DEL DERECHO PENAL Y DERECHO PENAL COMPARADO
FUNDACIÓN JOSÉ ORTEGA Y GASSET
22. DE FEBRERO 2010
El dia 22 de Febrero de 2010, en el marco del Seminario de Derecho Penal, Filosofía del Derecho Penal y Derecho Penal Comparado, fundado y dirigido por el Prof. Dr. Dr. h.c. Enrique Bacigalupo, Catedratico de Derecho Penal y Magistrado del Tribunal Supremo, darè una ponencia sobre “Los daños informaticos en el Derecho penal europeo comparado“. En mi ponencia analizarè los delitos contra la integridad y la disponibilidad de los datos y sistemas informaticos previstos en los codigos penales de Italia, Alemania y España y el nuevo proyecto de ley organica de reforma del codigo penal español que modifica los tipos delictivos de los daños informaticos. Al seminario tomaran parte abogados, magistrados, doctorandos, investigadores y catedraticos de Derecho penal.
Il Consiglio dei Ministri (n. 83 del 19/02/2010) ha approvato il decreto legislativo che, in attuazione della delega conferita al Governo dalla legge n. 69 del 2009 in materia di processo civile, riforma la disciplina della mediazione finalizzata alla conciliazione di tutte le controversie in…
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In data 31 gennaio 2010 ci siamo riuniti per costituire l’Assemblea dei lavoratori Africani di Rosarno a Roma.
Siamo i lavoratori che sono stati obbligati a lasciare Rosarno dopo aver rivendicato i nostri diritti. Lavoravamo in condizioni disumane.
Vivevamo in fabbriche abbandonate, senza acqua né elettricità.
Il nostro lavoro era sottopagato.
Lasciavamo i luoghi dove dormivamo ogni mattina alle 6.00 per rientrarci solo la sera alle 20.00 per 25 euro che non finivano nemmeno tutti nelle nostre tasche.
A volte non riuscivamo nemmeno, dopo una giornata di duro lavoro, a farci pagare.
Ritornavamo con le mani vuote e il corpo piegato dalla fatica.
Eravamo, da molti anni, oggetto di discriminazione, sfruttamento e minacce di tutti i generi.
Eravamo sfruttati di giorno e cacciati, di notte, dai figli dei nostri sfruttatori.
Eravamo bastonati, minacciati, braccati come le bestie…prelevati, qualcuno è sparito per sempre.
Ci hanno sparato addosso, per gioco o per l’interesse di qualcuno. Abbiamo continuato a lavorare.
Con il tempo eravamo divenuti facili bersagli. Non ne potevamo più. Coloro che non erano feriti da proiettili, erano feriti nella loro dignità umana, nel loro orgoglio di esseri umani.
Non potevamo più attendere un aiuto che non sarebbe mai arrivato perché siamo invisibili, non esistiamo per le autorità di questo paese.
Ci siamo fatti vedere, siamo scesi per strada per gridare la nostra esistenza.
La gente non voleva vederci. Come può manifestare qualcuno che non esiste?
Le autorità e le forze dell’ordine sono arrivate e ci hanno deportati dalla città perché non eravamo più al sicuro. Gli abitanti di Rosarno si sono messi a darci la caccia, a linciarci, questa volta organizzati in vere e proprie squadre di caccia all’uomo.
Siamo stati rinchiusi nei centri di detenzione per immigrati. Molti di noi ci sono ancora, altri sono tornati in Africa, altri sono sparpagliati nelle città del Sud.
Noi siamo a Roma. Oggi ci ritroviamo senza lavoro, senza un posto dove dormire, senza i nostri bagagli e con i salari ancora non pagati nelle mani dei nostri sfruttatori.
Noi diciamo di essere degli attori della vita economica di questo paese, le cui autorità non vogliono né vederci né ascoltarci. I mandarini, le olive, le arance non cadono dal cielo. Sono delle mani che li raccolgono.
Eravamo riusciti a trovare un lavoro che abbiamo perduto semplicemente perché abbiamo domandato di essere trattati come esseri umani. Non siamo venuti in Italia per fare i turisti. Il nostro lavoro e il nostro sudore serve all’Italia come serve alle nostre famiglie che hanno riposto in noi molte speranze.
Domandiamo alle autorità di questo paese di incontrarci e di ascoltare le nostre richieste:
- domandiamo che il permesso di soggiorno concesso per motivi umanitari agli 11 africani feriti a Rosarno, sia accordato anche a tutti noi, vittime dello sfruttamento e della nostra condizione irregolare che ci ha lasciato senza lavoro, abbandonati e dimenticati per strada.
Vogliamo che il governo di questo paese si assuma le sue responsabilità e ci garantisca la possibilità di lavorare con dignità.
Fonti: REES Marche - video Federica Pezzoli
Ci risiamo, purtroppo. Il prossimo 3 marzo scadrà il termine per la presentazione degli emendamenti all’ormai famoso disegno di legge Alfano in materia di intercettazioni che, al suo comma 28 dell’art. 1 prevede l’obbligo di rettifica per tutti i “siti informatici”.
Il timore che la Rete possa essere “chiusa per rettifica” come scrivevo la scorsa estate, [...]
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