
Un milione di ossa, realizzate da una comunità internazionale di artisti, attivisti e studenti, sommergeranno Washington.
One Million Bones è un’installazione artistica pensata per ricordare i milioni di vittime dei genocidi.
La missione è di aumentare la consapevolezza su queste atrocità e raccogliere fondi per proteggere i rifugiati.
Si cercano persone che creino e donino le ossa per questo evento. Per saperne di più:
Domani, anzi, ormai oggi, tra qualche ora sarò a Napoli con Luigi De Magistris, Beppe Grillo, Riccardo Luna, Claudio Messora, Gianfranco Mascia, Dino Bortolotto e tanti altri amici di Rete per porci e porre la domanda divenuta il titolo dell’evento: Chi ha paura della Rete?
L’appuntamento per chi passa da Napoli è alle 17.30 al Teatro [...]
Si è da poco conclusa la riunione del Consiglio dei Ministri nel corso della quale stando alle dichiarazioni rese nei giorni scorsi da diversi Ministri ed esponenti della maggioranza il Governo avrebbe dovuto assumere provvedimenti straordinari ed urgenti in materia di Internet e libertà di manifestazione del pensiero.
Si apprende, invece, con soddisfazione che così non [...]
IR segnala
Alessandra Villecco
Le prove digitali e la loro acquisizione
<<1. Introduzione
I documenti informatici hanno oramai una diffusione capillare in ogni ambito della vita sociale, da quella privata a quella pubblica.
Dieci anni fa la legge 15 marzo 1997, n. 59 (c.d. legge…
L’articolo e’ disponibile nel blog
Iusreporter.it - Documenti
Garante per la protezione dei dati personali
Linee guida in tema di referti on-line - 19 novembre 2009
(G.U. n. 288 dell’11 dicembre 2009)
GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI
LINEE GUIDA IN TEMA DI REFERTI ON-LINE
1….
L’articolo e’ disponibile nel blog
Il 18 dicembre sarà lanciata una campagna globale per sfidare i paesi a mettere fine all’abuso dei migranti tutelando i loro diritti umani.
Eventi a Bruxelles, il Cairo, a Ginevra, Kuala Lampur, Nairobi, New York e Parigi daranno il via alle attività in tutti i continenti per celebrare il 20 ° anniversario dell’adozione da parte delle Nazioni Unite della Convenzione internazionale sulla protezione dei diritti di tutti i lavoratori migranti e delle loro famiglie (ICRMW) nel 1990.
La campagna porterà nelle strade e ai parlamenti la richiesta di agire immediatamente per porre fine alla diffuse violazioni dei diritti umani subite quotidianamente dai migranti di tutto il mondo, attraverso la ratifica di questo strumento di base delle Nazioni Unite. Stime delle Nazioni Unite indicano che entro il 2010 214 milioni di persone vivranno al di fuori dei loro paesi di nascita o di cittadinanza. Quasi la metà di questa cifra, circa 95 milioni, secondo i calcoli dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), sono economicamente attivi, come i lavoratori migranti. Insieme alle loro famiglie, che costituiscono la grande maggioranza di tutti i migranti internazionali.
La maggior parte dei paesi conosce l’emigrazione sia come origine, destinazione e / o paesi di transito. Molti paesi hanno tutti e tre questi aspetti. “Anche se, per molti, la migrazione è un’esperienza positiva, molti altri migrano sotto costrizione e affrontano difficoltà gravi”, ha sottolineato Carla Edelenbos dell’Ufficio dell’Alto Commissario per i Diritti Umani (OHCHR) e coordinatore della Campagna Globale. “I lavoratori migranti in tutto il mondo sono vittime di abusi, discriminazioni e sfruttamento da parte dei trafficanti, dei datori di lavoro. L’incapacità degli Stati di proteggere efficacemente i migranti contro le pratiche abusive dimostra la necessità urgente per la ratifica “.
ICRMW prevede norme giuridiche in materia di diritto nazionale che riconoscano le vulnerabilità specifiche dei migranti e la promozione umana e legale di lavoro e condizioni di vita. Esso fornisce una guida per le politiche di migrazione che possono essere efficaci solo se basate su norme giuridiche dello Stato di diritto. La ratifica di questa convenzione è vista come essenziale per contrastare l’abuso e lo sfruttamento dei migranti. 42 Stati hanno ratificato la Convenzione dopo l’adozione da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1990, e altri 15 hanno firmato - la firma è il passo preliminare della ratifica.
“Oggi i membri della FIDH e partner in tutto il mondo hanno lanciato un appello ai loro governi per ratificare la presente convenzione senza ulteriori indugi”, ha dichiarato Cynthia Gabriel, Vice-Presidente e Direttore della CARAM Asia, “gli Stati devono assumersi le loro responsabilità e dire no a sfruttamento e discriminazione. Ci auguriamo che nel 20 ° anniversario della Convenzione celebreremo un numero record di ratifiche “.
“Invitiamo tutti gli Stati che non hanno ancora ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite a cogliere questa occasione per inviare un messaggio forte alla comunità internazionale sul loro impegno per la tutela dei diritti umani di tutti gli esseri umani, comprese le persone migranti”, ha aggiunto Guy Ryder , Segretario Generale, International Trade Union Confederation, “ricordiamo loro l’importanza di ratificare le convenzioni dell’OIL sui lavoratori migranti e di garantire che le Convenzioni fondamentali dell’OIL sulla libertà di associazione, il diritto alla contrattazione collettiva, e la protezione dalla discriminazione e dal lavoro forzato e il lavoro minorile siano pienamente applicate ai lavoratori migranti “, ha concluso.
La campagna è lanciata dal comitato direttivo internazionale per la campagna per la ratifica della Convenzione sui diritti dei migranti, una rete unica di agenzie delle Nazioni Unite, organizzazioni internazionali e organizzazioni della società civile globale.
I membri del comitato direttivo comprendono l’Ufficio dell’Alto Commissario per i Diritti Umani (OHCHR), International Labour Office, International Organization for Migration (IOM), l’UNESCO, Federazione Internazionale per i Diritti Umani (FIDH), International Trade Unions Confederation (ITUC), 18 dicembre , International Catholic Migration Commission (ICMC), Human Rights Watch (Hrw), Movimento Internazionale contro ogni forma di discriminazione e razzismo (IMADR), Migrant Forum in Asia (MFA), Migrants Rights International (MRI), Public Services International (PSI) , Women’s International League for Peace and Freedom (WILPF), World Council of Churches (WCC).
Molte altre organizzazioni internazionali e regionali si stanno unendo alla campagna, tra cui CARAM Asia.
Per maggiori informazioni contattare: Katherine Booth, FIDH, +33 6 48 05 93 93, kbooth@fidh.org Carla Edelenbos, OHCHR, +41 22 917 9241, cedelenbos@ohchr.org
In molti, nelle ultime ore, mi avete segnalato la difficoltà di reperire immagini come quella che pubblico qui sopra di Berlusconi ferito attraverso Google immagini.
L’ipotesi avanzata da qualcuno è che Google - sulle orme di Facebook che ha rimosso interi gruppi dedicati al grave episodio di Milano - abbia interrotto l’indicizzazione di tali immagini.
Ho provato [...]
Un articolo di Tirana Observer sull’attività Iscos Marche in Albania:
Un articolo di Tirana Observer sull’attività Iscos Marche in Albania:
Skyler Vander Molen ha realizzato questa immagine per Global Peace Exchange, da stampare su magliette vendute per raccogliere fondi per mandare 20 volontari in Rwanda per costruire una scuola di informatica e inglese.
Posted using ShareThis
Skyler Vander Molen ha realizzato questa immagine per Global Peace Exchange, da stampare su magliette vendute per raccogliere fondi per mandare 20 volontari in Rwanda per costruire una scuola di informatica e inglese.
Posted using ShareThis
In molti - soprattutto nel Palazzo - in queste ore si staranno probabilmente rallegrando per la decisione di Facebook di chiudere tutti i gruppi pro Tartaglia e quelli - veri o “indotti” - di solidarietà a Silvio Berlusconi.
A costo di risultare impopolare e con riserva di tornare a spiegarne più diffusamente le ragioni, invece, non [...]
In molti - soprattutto nel Palazzo - in queste ore si staranno probabilmente rallegrando per la decisione di Facebook di chiudere tutti i gruppi pro Tartaglia e quelli - veri o “indotti” - di solidarietà a Silvio Berlusconi.
A costo di risultare impopolare e con riserva di tornare a spiegarne più diffusamente le ragioni, invece, non [...]
Videosorveglianza urbana, le regole del garante
di F.Sarzana di S.Ippolito (www.lidis.it) - Giro di vite sulla videosorveglianza pubblica. Multe salate per i comuni che non si adeguano, display notturni per informare i cittadini, privacy dei cittadini e codice della strada…
PI:…
L’articolo e’ disponibile nel blog
Diffamazione on-line: quando il sito web rappresenta il mezzo di divulgazione di un elaborato critico, destinato ad un numero indeterminato di lettori, rientra nella nozione di prodotto editoriale. Così Uff. Indagini preliminari Cassino, sez. II, 26 giugno 2009:
<< …Ed invero (V….
L’articolo e’ disponibile nel blog
Ci risiamo! Dopo l’episodio dell’aggressione del premier a Milano e lo spontaneo diffondersi in Rete di commenti coloriti, colorati ed in taluni casi violenti ed idioti inneggianti al gesto del folle che ha colpito Silvio Berlusconi, il Ministro dell’interno e quello della Giustizia - unitamente ad una nutrita schiera di esponenti del Governo e della [...]
Quattordicesima puntata de Il Punto.
Continua il giallo della banda larga: anche dicembre si avvia a finire senza che nessuno abbia mantenuto fede agli impegni assunti.
Voltando pagina, emergono ancora ombre sul fronte telemarketing: i call center si trasferiscono all’estero, in italia i lavoratori restano a casa, i nostri dati prendono il volo per lidi lontani e, [...]
Il sogno del Ministro Brunetta, come lui stesso ha ricordato qualche giorno fa in conferenza stampa, sta prendendo forma e complice l’obbligo imposto dalla legge e la corsa di tutti i fornitori a stipulare accattivanti contratti quadro con i consigli degli ordini professionali, un paio di milioni di professionisti italiani sembrerebbero già disporre di un [...]
Seppur con tutti i se e i ma che Barroso ha oramai detto chiaro e tondo «un accordo politico, non un accordo giuridico», almeno per ora. Il 16, 17 e 18 dicembre, i giorni conclusivi, i più caldi del vertice, Legambiente, la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea e il Coordinamento “In Marcia per il Clima” organizzano tre giorni di diretta via web-tv Milano-Roma-Copenaghen, in collaborazione con c6.tv. Tre giorni di eventi, iniziative e gruppi di ascolto nelle piazze per seguire in tempo reale quello che succederà fuori e dentro le stanze dei bottoni.
Un’iniziativa di informazione diretta importante, perché «l’informazione è l’essenza stessa del cambiamento climatico», ha detto Carlo Corazza, direttore della Rappresentanza a Milano della Commissione Europea. You control climate change è il motto della campagna di sensibilizzazione sui cambiamenti climatici dell’Unione Europea. E siamo sempre lì, bisogna mantenere viva l’attenzione sul dibattito, onere che ricade per «gran parte sulle spalle delle associazioni», secondo Andrea Poggio, vicedirettore nazionale di Legambiente, «e non solo di quella ambientaliste, ma della società civile tutta, che crede nello sviluppo sostenibile anche come risposta alla crisi».
Tre città connesse fra loro per sentire il profumo di Copenhagen: Milano nella sede della Commissione Europea, Roma davanti a Montecitorio e Copenhagen. La diretta sarà ospitata su www.stopthefever.org e sul canale web c6.tv, dove si potranno seguire i momenti ufficiali, il controvertice e tutti gli eventi collaterali in dialogo diretto con le delegazioni presenti nella capitale danese. Si stanno organizzando gruppi di ascolto e partecipazione nelle sedi di associazioni, istituzioni locali, scuole ed Università, ma persino nelle piazze, nei bar e negozi.
Intanto il 12 e 13 dicembre il coordinamento “In Marcia per il Clima” organizza in tutta Italia l’iniziativa 100 piazze per il clima (www.100piazze.it) con banchetti informativi, spettacoli e manifestazioni ludico-sportive per sensibilizzare e far crescere l’attenzione verso il vertice mondiale di Copenaghen. Oltre all’appello “Fermiamo la febbre del pianeta”, sarà possibile sottoscrivere le petizioni delle oltre 100 associazioni promotrici.
Il progetto della diretta è promosso da Legambiente, Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Coordinamento “In Marcia per il Clima”, in collaborazione con c6.tv, CoLomba-COoperazione LOMBArdia, Ragnarock Nordic Festival, Festival Internazionale dell’Ambiente, L’Aurora Comunicazione & Marketing. Partner istituzionali sono: Ministero dell’Ambiente, Provincia di Milano, Comune di Milano, Parlamento Europeo Ufficio a Milano, Regione Lazio, Provincia di Roma, Comune di Roma, Fondazione Cariplo. I media partner: AgiMondo, Consumabile, Edizioni Ambiente, e-gazette, La Nuova Ecologia, Metro, Qualenergia, Radio Popolare, Radio Radicale, Vita.
L’iniziativa è realizzata grazie a: 9Ren, A2A, Amiacque, Amsa, BP Solar, Consorzio per la tutela del Formaggio Grana Padano, Coop, E-On, Gruppo Polo Le Ville Plus, Ikea, Posta Pronta, Timberland, Unendo Energia. AzzeroCO2 curerà la neutralizzazione emissioni anidride carbonica della diretta.
(da: vita.it)
® 2009 Blogs di Diritto RSS