Segnaliamo da Balcani Cooperazione l’articolo di Matteo Vittuari
Normative nazionali e progetti di cooperazione regionale e internazionale hanno creato le condizioni per lo sviluppo dell’agricoltura biologica in Albania.
Nel Sud Est europeo i numeri del biologico sono ancora poco significativi. Se la Croazia presenta un settore che inizia ad esprimere valori consistenti, gli altri paesi presentano invece un deciso ritardo. A livello regionale (Albania, Bosnia Erzegovina, Croazia, Kosovo, Macedonia, Montenegro e Serbia) un aspetto significativo è rappresentato dalla crescita a due velocità di due dei principali elementi: produttori e superficie dedicata. I produttori, che ora contano meno di 700 unità, crescono lentamente; la superficie dedicata, che ha raggiunto 1,7 milioni di ettari, ha invece avuto una crescita esponenziale. Va detto che per quanto riguarda la superficie la crescita è stata trainata (e gonfiata) dall’inclusione delle aree destinate al pascolo e alla raccolta dei frutti di bosco.
Dopo il focus sulla Serbia, BalcaniCooperazione propone un approfondimento sull’Albania attraverso un’intervista ad Endrit Kullaj, ricercatore all’Università Agricola di Tirana e direttore di Sonnentor Shpk, una società impegnata nella produzione e nella raccolta di erbe aromatiche e medicinali per conto di Sonnentor GmbH Austria, tra i leader mondiali del settore.
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Ho già scritto diverse volte che il DL Ronchi non avrebbe dovuto divenire legge con a bordo il suo carico “trillante” di disposizioni a favore dell’industria del telemarketing e contro la privacy degli utenti.
Ho provato assieme a qualche amico di buona volontà ad evitare che tale scenario si avverasse ma nulla abbiamo potuto contro la [...]
REGIONE MARCHE Assessorato Emigrazione
Movimento Italiano Casalinghe MARCHE Onlus-Ong
• Benvenuto: SANDRO DONATI
Assessore Regionale Emigrazione
• Saluti: AUTORITÀ Provinciali e Comunali
MARIA GRAZIA GAFFI
Responsabile MOICA Marche San Benedetto del Tronto
• Introduzione: ELISA CINGOLANI
Presidente Regionale MOICA Marche
• Interventi: TINA LEONZI
Presidente Nazionale MOICA
• Relatori: RAIMONDO ORSETTI
Dirigente Servizio Internazionalizzazione Regione Marche
EMILIA SAROGNI
Scrittrice - Consigliera Parlamentare
GIUSEPPE DONATO
Sociologo
• Testimonianze: LAURA PERGOLESI (in sala)
Centro Interculturale “Donne e Donne” Ass. Terza Via
MARIA CRISTINA RUFFINI (in videoconferenza)
Presidente Centro Marchigiano di Pergamino
FRANCESCA RASTELLI (in videoconferenza)
Presidente Circolo Marchigiano de La Plata
• Conclusioni: EMILIO BERIONNI
Presidente del Consiglio dei Marchigiani all’Estero
Intermezzo musicale e poetico a cura di
Tiziana Bonifazi, dicitrice - Massimo Branca, vocalist
Roberto Flamini, tastiera - Laura Pergolesi, chitarra
Segreteria organizzativa: MOICA Marche - Tel. 071.7571859 - 071.7576376 - 368.3286770
e-mail: moicamarche@alice.it moicamarche@moica.it elisacingolani@libero.it
Subito dopo la conclusione del Vertice FAO di Roma, l’anteprima regionale di un libro di grandissima attualità. Un miliardo di affamati in un mondo precipitato in uno stato prolungato di crisi, non solo alimentare: le cause e le possibili strategie di rifondazione del sistema agroalimentare sono delineate in questo volume che analizza modalità e finalità della produzione agricola rimettendo al centro il ruolo dei produttori di alimenti e la priorità del diritto al cibo. “Diritti al cibo!” indaga infatti le cause del logoramento del ruolo di questi produttori, della concentrazione oligopolistica della filiera agroalimentare, dell’estendersi dei tentacoli finanziari sull’agricoltura, della caccia alle terre fertili oltre confine, dell’ostinazione liberista che appalta alla concorrenza globale la sicurezza alimentare, dell’assalto alla governance globale su cui proprio è convocato il Vertice della FAO di metà novembre 2009.
Ma oltre alla lettura critica del sistema dominante di produzione e commercio degli alimenti, si
propone qui una razionalità profondamente alternativa intorno al grande tema alimentare, fatta di mitigazione del caos climatico con pratiche agricole compatibili con i vincoli ambientali, di
revisione degli approcci e delle prassi della ricerca agricola, di difesa e rilancio dei mercati interni e di prossimità, di controllo decentrato sulle risorse produttive (dalla terra, all’acqua, alla
biodiversità), di empowerment dei produttori di alimenti e delle loro organizzazioni.
Il libro è frutto di un dialogo con le organizzazioni di contadini, pastori, pescatori e di popoli indigeni del pianeta che gli autori hanno alimentato e raccolto negli ultimi anni anche nel corso della costruzione di un ragionamento collettivo intorno ai sistemi alimentari riassunto nell’esperienza del Comitato Internazionale per la Sovranità Alimentare (IPC).
Scritto da Luca Colombo, ricercatore attivista della Fondazione Diritti Genetici, e Antonio Onorati, Presidente della ONG Crocevia, il saggio ospita i contributi di rappresentanti di organizzazioni di contadini, pastori, pescatori e popoli indigeni di Paesi Baschi, Mali, Iran, Malesia, Irlanda, Messico.
In questa puntata: la canidatura di Internet al Nobel per la pace (sostenetela anche voi qui), le straordinarie imprese di George Hotz il genietto americano che sfida i modelli di business della Apple e, come ho già scritto, credo abbia ragione nonché la visione un pò retrò di Internet come il farwest cui il Corriere [...]

Eco&Equo, la “Fiera dell’attenzione sociale, ambientale e dell’economia alternativa e solidale” giunge alla sua sesta edizione con delle importanti novità, che siamo sicuri apprezzerete. Per dare sempre più importanza ai valori e ai contenuti che hanno sempre contraddistinto Eco&Equo, quest’anno l’intero evento è coorganizzato dall’Assessorato ai Servizi sociali, Immigrazione, Cooperazione allo sviluppo e Ambiente della Regione Marche e da REES Marche, la Rete dell’economia solidale delle Marche che in questi anni è andata costruendo, con passione e tenacia, “Reti di economia solidale” nel nostro territorio regionale, con l’intento di favorire la creazione dal basso di una nuova economia legata ai territori, partecipata e basata sulla solidarietà, sull’ecologia e sugli accordi diretti fra produttori, consumatori, finanziatori e lavoratori. Siamo certi che questa nuova e importante sinergia si tradurrà in una presenza di espositori qualificati ancora più numerosa e di nuovi visitatori, con vantaggio di tutti. Vorremmo inoltre realizzare un vero approccio partecipativo! Desideriamo che Eco&Equo sia ancora di più la manifestazione di tutti e che i partecipanti, espositori e visitatori, siano sempre più i protagonisti della fiera, non solo nell’inviarci proposte e suggerimenti su ogni aspetto, ma soprattutto attraverso un ruolo attivo durante i tre giorni, nelle modalità che vanno dalla vendita diretta dei prodotti e dalle loro degustazioni, all’offerta di materiale informativo e culturale, fino ai laboratori di pratiche distribuite nell’intero padiglione espositivo, entro e fuori gli stands. Anche per la parte dei convegni abbiamo pensato di riservare una sala per dare spazio e voce alle proposte di chi, espositore e non, desideri organizzare incontri (nove complessivamente gli spazi gratuiti a disposizione, nei tre giorni di fiera). Per le altre due sale stiamo lavorando alla preparazione di un ricco programma di eventi con l’intento di fare di questa sesta edizione di Eco&Equo, la migliore anche da questo importante punto di vista. Altra novità è la presenza dell’informatica comunicativa. Le conferenze e le attività che si svolgeranno nella tre giorni di fiera, saranno riprese, registrate e trasmesse in diretta sulla rete Internet, visionabili e ascoltabili da tutti, nel momento stesso del loro svolgimento e successivamente. L’ultima novità rilevante riguarda la partecipazione delle scuole. Stiamo lavorando ad un percorso didattico qualificato che prepari e coinvolga gli studenti non solo durante i tre giorni della manifestazione, ma anche prima e dopo di essa. Infine, come già gli altri anni, le serate saranno allietate da spettacoli di alto livello qualitativo in tema con la manifestazione. Con tutto questo speriamo di creare un grande evento culturale e di relazioni feconde, che rispetto agli anni precedenti cresca, si arricchisca e si incanali sempre più nel filone giusto, in sintonia con quanto di meglio la società viene via via elaborando e realizzando. Al fine di favorire la partecipazione degli espositori, inoltre, i costi per l’iscrizione e lo spazio espositivo, per la quarta edizione consecutiva, rimangono invariati e, dunque, davvero alla portata di tutti. Anche l’ingresso, naturalmente, continua ad essere gratuito sia alla mostra mercato che a tutte le attività previste dal programma.
Il bell’articolo pubblicato nei giorni scorsi su Wired.it e il pezzo di Valerio Gualerzi al quale va il mio ringraziamento per avermi fatto incuriosire alla vicenda mi hanno indotto ad intervenire attraverso l’articolo appena pubblicato su Punto nello stimolante dibattito tra chi ritiene legittimi i morsi che il genietto americano Hotz sta dando alla mela [...]
SESSIONE I (9.30-13.00)
L’ ATTIVITÀ DELLE GIURISDIZIONI PENALI INTERNAZIONALI
Saluti del Preside della Facoltà di Giurisprudenza
Prof. Stefano Troiano
Saluti del Delegato del Consiglio dell’Ordine
Avv. Paolo Pellicini
Presiede ed introduce:
Prof. Lorenzo Picotti - Coordinatore del Dottorato di ricerca - Università di Verona
Relazioni:
Prof. Mauro Politi - Università di Trento
“Le attività della Corte penale internazionale”
Dr. Cuno Tarfusser - Giudice della Corte penale internazionale
“Il ruolo del giudice nella fase Pre-Trial innanzi alla Corte penale internazionale”
Prof. Rosaria Sicurella - Università di Catania
“Il principio di colpevolezza nello Statuto della Corte penale internazionale”
Dr. Riccardo Borsari - Università di Padova
“I crimini contro l’umanità ed il genocidio nella giurisprudenza”
Discussione e pausa pranzo
SESSIONE II (14.30-17.30)
I CRIMINI INTERNAZIONALI E LE GIURISDIZIONI NAZIONALI
Presiede ed introduce:
Prof. Lorenzo Picotti - Coordinatore del Dottorato di ricerca - Università di Verona
Relazioni:
Prof. Attila Tanzi - Università di Bologna
“L’immunità dello Stato dalla giurisdizione nei processi per crimini internazionali”
Prof. Patricia Laurenzo - Università di Malaga, Spagna
“Il principio di giurisdizione universale come strumento sussidiario per la persecuzione
dei crimini internazionali. L’esperienza spagnola”
Cons. Dr. Bartolomeo Costantini - Sostituto procuratore generale, Corte d’Appello di Trento
“La repressione dei crimini di guerra nella legislazione italiana”
Prof.ssa inc. Micaela Frulli - Università di Firenze
“Il divieto di tortura nell’ordinamento italiano: un’applicazione frammentaria”
Discussione e conclusioni
COMITATO ORGANIZZATORE
Prof. Lorenzo Picotti
Dr. Enrico Milano
Dr. Roberto Flor
Dr. Ivan Salvadori
INFORMAZIONI E CONTATTI
Dipartimento di Studi Giuridici
Università di Verona
Via Montanari, 9 - 37122 Verona, Italia
Tel. +39 045 8028805
Fax + 39 045 8028870
Email: segreteria.dsg@univr.it
La Scuola di Pace e la Provincia di Ancona presentano
l’incontro dibattito
Introduce don Albino Bizzotto - “Beati i costruttori di pace”
La cittadinanza è invitata
L’iniziativa è promossa da:
Arci Ancona, Tenda di Abramo, Circolo Africa, Emergency, Free Womane, Circolo Laboratorio Sociale, Time for Peace, Bottega del Mondo Solidale, ACU Gulliver, Legambiente, A piene mani, Servizio Civile internazionale, Cantieri di Pace, Sguardo
Riceviamo dalla Commissione Regionale per l’Ecumenismo ed il Diaologo interreligioso.
Giornata sul dialogo cristiano-islamico
Sabato 21 novembre
Loreto - Centro Giovanni paolo II
Tema: I PRESUPPOSTI PER UN DIALOGO TRA CRISTIANI E MUSULMANI
ore 9,30 Arrivi al centro Giovanni Paolo 2° di Loreto
ore 9,45 lodi
ore 10 1° Intervento del prof Francesco Zannini: Le radici giudaico-cristiane della religione islamica fondata da Muhammad
Osservazioni e domande a caldo dei partecipanti. Intervallo
ore 11,30 2° Intervento: La recente storia dell’Islam dalla caduta del Califfato (1918) ai nostri giorni. Sunniti e Sciiti; le scuole giuridiche ; organismi islamici internazionali; i grandi movimenti islamisti
ore 13 Pranzo e intervallo (SPESA € 15)
ore 14,30 3° intervento: L’Islam italiano e la Chiesa cattolica italiana
ore 15,30 Lavoro di gruppo: prospettive pastorali
ore 16,30 Conclusioni
Testi utili e sintetici:
Tino Negri, I cristiani e l’Islam in Italia, LDC 2001 pagg 125 € 8,30
Pacini, L’Isalm e la chiesa italiana. Esperienze e prospettive di dialogo, Paoline
Jamié, Conoscere l’Islam, Borla
Francesco Zannini, Ahmed il mio vicino di casa, ISCOS Marche,
Per prenotazioni del pranzo: tel.0721-68213
Paolo (Scambioetico) mi ricorda che qualche mese fa avevo segnalato l’imminente svolta anti-net neutrality di Vodafone che con comunicazione e condotta poco trasparente e assai poco rispettosa dei diritti dei propri utenti aveva comunicato di aver intenzione, dal 20 novembre (domani), di limitare la velocità di connessione in mobilità per p2p, filesharing e Voip.
A prescindere [...]
Approvato l’Art. 15: acqua privata per tutti! La battaglia non si ferma: andremo avanti nei territori e a livello nazionale
Oggi con il voto di fiducia alla Camera dei Deputati si è concluso l’esame del decreto 135/09 il cui Art. 15 sancisce la definitiva e totale privatizzazione dell’acqua potabile in Italia.
Il Governo impone per decreto che i cittadini e gli Enti Locali vengano espropriati di un diritto e di un bene comune com’è l’acqua per consegnarlo nelle mani dei privati e dei capitali finanziari. Ciò avviene sotto il falso pretesto di uniformare la gestione dei servizi pubblici locali alle richieste della Commissione Europa mentre non esiste nessun obbligo e le modifiche introdotte per sopprimere la gestione “in house” contrastano con i principi della giurisprudenza europea. Nonostante sia oramai sotto gli occhi di tutti che le gestioni del servizio idrico affidate in questi ultimi anni a soggetti privati, sperimentate in alcune Provincie Italiane o a livello europeo abbiano prodotto esclusivamente innalzamento delle tariffe, diminuzione degli investimenti e un aumento costante dei consumi, si continua a sostenere che mercato e privati siano sinonimi di efficienza e riduzioni dei costi.
Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua è sceso da subito in campo per contrastare questo provvedimento con la campagna nazionale “Salva l’Acqua” verso la quale si è registrata un’elevatissima adesione.
Ad oggi abbiamo consegnato al Presidente della Camera 45.000 firme a sostegno dell’appello che chiedeva il ritiro delle norme che privatizzano l’acqua.
Inoltre, migliaia di persone hanno manifestato il proprio dissenso e contrarietà all’Art.15 in un presidio svoltosi lo scorso 12 Novembre a Piazza Montecitorio e in varie mobilitazioni territoriali, migliaia di persone hanno inviato mail ai parlamentari per chiedere di non convertire in legge il decreto 135/09, molte personalità hanno espresso da una parte la loro indignazione e dall’altra il loro sostegno alla campagna.
In questi giorni è cresciuta nella società la consapevolezza che consegnare l’acqua al mercato significa mettere a rischio la democrazia. Nonostante questa mobilitazione della società civile e degli stessi Enti locali, il Governo ha imposto il voto di fiducia e non accoglie le richieste e le preoccupazioni espresse anche molti Sindaci di amministrazioni governate da maggioranze di differenti colori politici.
Come Forum dei Movimenti per l’Acqua siamo indignati per la superficialità con cui il Governo, senza che esistessero i presupposti di urgenza, ha voluto accelerare la privatizzazione dell’acqua.
A questo punto siamo convinti che la contestazione dovrà essere ricondotta nei territori, per chiedere agli Enti Locali che si riapproprino della podestà sulla gestione dell’acqua tramite il riconoscimento dell’acqua come diritto umano e il servizio idrico integrato come servizio pubblico locale privo di rilevanza economica e nel contempo di sollecitare le Regioni ad attivare ricorsi di legittimità nei confronti del provvedimento.
Queste percorsi di mobilitazione sono percorribile così come dimostrano le delibere approvate dalla Giunta regionale pugliese, dalle tante delibere approvate dai consigli comunali siciliani e nel resto d’Italia, da ultimo quello di Venezia.
Il popolo dell’acqua continuerà la battaglia per la ripubblicizzazione del servizio idrico assumendo iniziative territoriali e nazionali volte a superare l’Art. 15 del decreto legge.
Come Forum dei Movimenti, chiediamo a tutta la società civile di continuare la mobilitazione e far sentire il proprio dissenso anche dopo l’approvazione dell’art. 15 attraverso mobilitazioni sui territori ed invio di messaggi a tutti i partiti, ai consiglieri comunali provinciali e regionali, ai parlamentari locali
A Sindaci ed agli eletti chiediamo di dar vita nelle rispettive istituzioni a prese di posizioni chiare che respingano la legge e di dar vita a iniziative di protesta nelle istituzioni stesse.
Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
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A fronte del grande interesse suscitato dal tema della mediazione civile e commerciale, si pubblica il testo dello schema di decreto legislativo.
A cura dell’Avv. Giuseppe Briganti
Avvocato e conciliatore professionista
Per maggiori informazioni sulla mediazione civile e…
L’articolo e’ disponibile nel blog
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CREDITI “IRPEF” E “IRPEG” ANTE 1997: NULLA E’ PERDUTO, SONO IMPRESCRITTIBILI
di Matteo Sances*
Ogni anno si pone per molti contribuenti il problema di capire come procedere per ottenere il rimborso delle imposte sui redditi versate in eccedenza. …
L’articolo e’ disponibile nel blog
Trent’anni fa l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvava la Convenzione per l’eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne (CEDAW), considerata ancor oggi uno dei trattati internazionali più completi sui diritti delle donne.
La CEDAW chiede di rimuovere le discriminazioni che limitano la partecipazione delle donne alla vita pubblica e lavorativa e ai processi decisionali, di contrastare la violenza di genere e di impegnarsi per modificare la diffusa accettazione degli stereotipi associati ai ruoli tradizionali di uomini e donne nella famiglia e nella società.
“Nel 30° anniversario di questa Convenzione vogliamo celebrare i successi ottenuti dalle donne contro le tante forme di oppressione ed esclusione, ma anche ricordare quanto resta ancora da fare” - così afferma Boiani Mariangela della ong Cestas, uno dei soggetti promotori della Campagna a cui aderisce una piattaforma di oltre 50 soggetti tra organizzazioni ed enti locali tra cui il Comune di Jesi e la Provincia di Ancona.
“Lavori in corsa - 30 anni CEDAW” sarà presentata nel corso della giornata di domenica 22 novembre promossa dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Jesi in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne presso l’Ostello Villa Borgognoni di Jesi.
La giornata prevede una serie di iniziative tra cui mostre, tavole rotonde, incontro con l’autrice siriana Dachan, cena e spettacolo.
Sul sito della Rete Internazionale delle Donne per la Solidarietà www.womenin.net sono disponibili maggiori informazioni e materiali di approfondimento.
Sono cresciuto, come credo tanti di quanti passano da qui, con il mito di Wired di carta prima, quindi di bit - ma era il wired.com - poi di nuovo di carta nell’edizione italiana diretta da Riccardo (Luna) e, ora, di nuovo ANCHE di bit.
Quanto Stefano (Rocco) mi ha chiesto di salire a bordo di [...]
IR segnala
<<Documentazione sui lavori
“Abbiamo registrato gli eventi delle tre gionate di lavoro e
tutti i video saranno resi disponibili a breve.
Chiediamo solo un po’ di pazienza,
il lavoro di montaggio dei singoli eventi richiede particolare cura e tempo.”
“Grazie!”
* Introduzione…
L’articolo e’ disponibile nel blog
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L’ADDEBITO DELLA SEPARAZIONE (ALLA LUCE DELLE ULTIME PRONUNCE GIURISPRUDENZIALI)
Il testo dell’art 151 cod civ, nella formulazione pregressa, anteriore alla riforma del 1975, ammetteva la separazione personale dei coniugi soltanto per colpa e per…
L’articolo e’ disponibile nel blog
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