Stefano in un post di ieri segnala un’iniziativa commerciale di Vodafone che potrebbe essere sfuggita o sfuggire a molti e della quale è, invece, importante parlare a tutela degli utenti Vodafone e, soprattutto, perché sintomatica della rilevanza della nota questione della neutralità della Rete: la compagnia biancorossa avrebbe deciso di limitare “la velocità massima di [...]
Unknown Soldier è un personaggio dal volto sfigurato, sempre coperto dalle bende, creato originariamente nel 1966 per raccontare la seconda guerra mondiale. Joshua Dysart, lo sceneggiatore, e Alberto Ponticelli, il disegnatore, ne hanno recuperato i caratteri esteriori per catapultarlo in una dimensione completamente diversa: da agente segreto campione di mimetismo nel fumetto degli anni sessanta, Unknown Soldier diventa il dottor Lwanga Moses, convinto pacifista, desideroso di tornare nel Paese, che ha lasciato da bambino, per dare una mano al suo popolo. La storia inizia con il conferimento a Lwanga di un premio umanitario e finisce con l’uccisione di un ragazzo da parte dello stesso, nel momento in cui la violenza diventa la soluzione ad ogni problema anche per lui. Perché Unknow Soldier non tratta solo della brutalità esteriore della guerra, ma anche delle trasformazioni che avvengono all’interno delle persone.
Dysert racconta di essersi interessato agli estremisti religiosi dopo l’attentato dell’11 settembre alle Torri Gemelle. In questo modo è avvenuto il suo incontro con Joseph Kony, capo dei ribelli ugandesi del Lord’s Resistance Army e “messaggero” di Dio in terra, dotato di poteri soprannaturali. Ma la documentazione trovata su internet non poteva essere sufficiente per raccontare una guerra che in 17 anni ha lascito a terra ventimila persone. Così all’inizio del 2007, dopo che nell’estate precedente era stato concordato un cessate il fuoco, Dysart parte per l’Uganda dove vive con il popolo Acholi e visita Kampala ed Entebbe. Ciò che porta a casa sono storie troppo forti per essere raccontate in un fumetto e una seria dedizione per la causa che lo induce a scrivere anche un blog informatissimo e aggiornatissimo sull’Uganda. Oltre a mille foto utilizzate da Ponticelli per ricreare ambienti e personaggi.
Nel suo blog Dysart scrive: “Io ho visto persone al punto più basso della loro vita, poi sono tornato a casa e ho trasformato il tutto in un fumetto di guerra e azione. Facciamo del nostro meglio per non sfruttare semplicemente la vita di queste persone, ma nel mio cuore non sono sicuro che questa sia la cosa giusta da fare”. In altri momenti, invece, lo sceneggiatore si mostra più fiducioso nel fine del suo lavoro: “Questo fumetto è una sorta di calvario per me. Ogni mese è una battaglia scriverlo. Viaggiare nell’Africa orientale, vivere con gli Alcholi, i Lango e i Baganda, stare nelle loro case, mangiare alla loro tavola, assistere alla gioia e ai dispiaceri della loro vita…. Nulla nella mia vita può essere paragonato a queste esperienze e far rientrare tutta questa umanità viva dentro ad un libro di guerra, non è facile. Alcune volte mi domando se è la cosa giusta da fare, ma il fatto che la gente legga questo blog, lasci un commento e si faccia coinvolgere nella discussione … mi fa sperare che la decisone commerciale che abbiamo preso con questo libro ci porti davvero a diffondere nuove idee sull’Africa”.
Per saperne di più: articolo di Peacereporter di Chiara Pracchi; il sito dello sceneggiatore e quello del disegnatore.
IR segnala:
Avvocatura Italiana - Il libero social network dell’Avvocatura Italiana
“Perchè un social network per l’Avvocatura?
AvvocaturaItaliana.it è un ambiente dedicato agli Avvocati, su struttura ning.com, ed è orientato alla partecipazione e condivisione dei saperi al fine di…
L’articolo e’ disponibile nel blog
Iusreporter.it - Documenti
Atti tributari: è ancora necessaria la sottoscrizione?
a cura dell’Avv. Matteo Sances
Gli atti tributari privi della sottoscrizione del funzionario responsabile già da qualche settimana dovrebbero essere pienamente legittimi.
Ciò è quanto emerge dal DL n.78…
L’articolo e’ disponibile nel blog
Corso di
Inglese Legale e Traduzione Giuridica (Inglese-Italiano)
Roma, dal 23 ottobre al 14 novembre 2009
Programma:
Il corso viene svolto su base collettiva e si articola in 3 moduli, ciascuno di 12 ore - secondo il calendario - durante il fine settimana: il venerdì dalle 14.30 alle 19.30…
L’articolo e’ disponibile nel blog
Iusreporter.it. Ricerca giuridica sul Web e diritto delle nuove tecnologie
Iusreporter.it ringrazia tutti i suoi utenti, che in questi anni hanno reso il sito uno dei più importanti punti di riferimento per la ricerca giuridica on-line
Dal 2001 Iusreporter.it fornisce gratuitamente ai…
L’articolo e’ disponibile nel blog
Leggo su Repubblica un bell’articolo di Alessandro sulla storia di My Next Music - Open Innovation il portalone della musica di Telecom Italia chiuso a qualche settimana dal suo lancio.
Telecom Italia attraverso My Next Music, per alcune settimane, ha diffuso al pubblico - benchè solo in streaming - brani musicali selezionati in uno sterminato catalogo [...]
Ho due notizie questa mattina: una buona e l’altra cattiva.
La buona è che dopo anni il sito del Ministero della Giustizia si è rifatto il look mentre quella cattiva è che se l’è rifatto in modo inaccettabile, primitivo, approssimativo tanto da far rimpiangere il vecchio.
Il claim “percorsi chiari e precisi: un tuo diritto” che nella [...]
Ho due notizie questa mattina: una buona e l’altra cattiva.
La buona è che dopo anni il sito del Ministero della Giustizia si è rifatto il look mentre quella cattiva è che se l’è rifatto in modo inaccettabile, primitivo, approssimativo tanto da far rimpiangere il vecchio.
Il claim “percorsi chiari e precisi: un tuo diritto” che nella [...]
“Oggi niente può influenzare le masse come la TV”, lo ha detto Silvio Berlusconi, padrone del più grande impero televisivo italiano e responsabile politico, in quanto capo del Governo, dell’azienda radiotelevisiva di Stato nel corso di un’intervista show sulla “Nessma TV”, la sua emittente tunisina.
Difficile contestare tale affermazione sia per la competenza in materia del [...]
Inauguro con questo video un nuovo appuntamento – o almeno quello che mi piacerebbe che divenisse tale – con il gruppo di amici, fortunatamente crescente, che negli anni si è ritrovato attorno al blog.
L’idea è quella di fare ogni settimana – tempo permettendo – in tre minuti il punto su quanto accaduto negli ultimi sette [...]
Raccolgo volentieri l’invito di alcuni amici a pubblicare il trailer del film Videocracy che la RAI (e Mediaset) avrebbero rifiutato di mandare in onda ritenendolo - così leggo in una dichiarazione di Domenico Procacci - un “inequivocabile messaggio politico di critica al governo” e, dunque, lesivo del pluralismo cui il servizio pubblico deve ispirare la [...]
® 2009 Blogs di Diritto RSS