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Archivo: September, 2008

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Senza parole

Leggere la storia di Barbara e del suo figlioletto fa restare a bocca aperta…
per non dimenticare…

Stephen Biko

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L’arma più potente nelle mani dell’oppressore è la mente dell’oppresso.

Stephen Biko, 18 dicembre 1946 - 12 settembre 1977

BLOGFEST 2008- Riva del Garda (Trento)

On September 12th, 13th and 14th Riva del Garda will host the first Italian BlogFest: an event that will bring in one place, for the first time, everything happens on the Net in Europe and Italy, with special regard to blogs, social networking and communities: something that has never been realized in Italy.

In these three days Riva del Garda will provide its spaces, streets and lake to the BlogFest’s events: conferences, debates, installations, performances, concerts, awards, games and any other type of event suggested by the Net.

Riva del Garda will offer specific booking packages with discounted rates and accommodations for every taste, from 4 stars hotels to hostels and camping (for those who want to make more adventurous their stay, something like “Burning Man Festival”).

The official BlogFest’s website (www.blogfest.it) will give (to anyone who desires to) the opportunity to book what is necessary for their trip: accommodation, shuttles to and from the nearest airport or railway stations, participation in BarCamp, booking for conferences and concerts.

Then: a slew of badges, T-shirts, prizes and backpacks filled with gadgets and products offered by the main sponsors and other partners.

Through the BlogFest’s website and other social networks (messages on Twitter, discussions on Google groups, participation in the official Wiki) anyone can start being part of the community, suggest ideas and get information.

BlogFest 2008: a party, a bloggers’ spring break, a festival, pure fun.

For further information: www.blogfest.it

Malawi: sussidi ai contadini meglio degli aiuti internazionali

Segnaliamo una notizia apparsa su MISNA:

In tre anni la produzione di mais è triplicata grazie a un programma di sussidi all’agricoltura, strumento che è stato preferito ai soli aiuti alimentari internazionali: un vero successo per un paese che appena nel 2005 ha sofferto una grave carestia mentre oggi è tornato addirittura ad esportare. La produzione è passata da 1,2 milioni di tonnellate cubiche a 3,4 milioni nel 2007, potendo anche vendere parte delle eccedenze allo Zimbabwe. Rischiando di inimicarsi i ‘donors’ internazionali e vincendo le resistenze del settore privato, il presidente Bingu wa Mutharika ha sostenuto un sistema per l’acquisto di semenze di varietà naturali più produttive e di fertilizzanti attraverso ‘buoni acquisto’ distribuiti ai piccoli contadini. Ad esempio, grazie ai sussidi, hanno potuto comprare due sacchi di 50 chili di fertilizzanti ad un quinto del prezzo di mercato, che è normalmente di 14 dollari. I risultati si sono visti. “Non c’è dubbio che il programma è un successo” ha detto Dimitri Giannakis, presidente dell’associazione dei produttori di fertilizzanti del Malawi, citato dall’agenzia di stampa sudafricana ‘Ips’. “Inizialmente pensavano che i sussidi sarebbero stati devastanti per l’industria dei fertilizzanti e che il governo avrebbe dominato il mercato. Ma lavorando insieme abbiamo trovato una formula che promuove le vendite e assiste il governo allo stesso tempo”. Simili commenti sono giunti anche dall’associazione nazionale dei commercianti di sementi. A livello delle singole famiglie, raddoppiare o quasi triplicare la produzione anche solo per un piccolo appezzamento porta grandi vantaggi. “Ho cibo sufficiente per tutta la famiglia” dice un contadino che ha beneficiato dei sussidi, aprendo persino un piccolo conto di risparmio. “Nel granaio c’è circa una tonnellata di mais. Ho venduto le eccedenze e con il ricavato ho potuto costruire una nuova casa di mattoni più grande”. Il programma di sussidi è stato studiato dai ricercatori del Bunda College of Agriculture, l’università della capitale Lilongwe, i quali avvertono che per far funzionare al meglio questa strategia senza ricadute negative sul lungo termine, va incoraggiato lo sviluppo di un mercato interno che sia in grado di acquistare il prodotto al giusto prezzo, cosicché i contadini stessi non abbiamo più bisogno dei sussidi pubblici per continuare la produzione.

Che avvocato vuoi? Come ben noto,…

Che avvocato vuoi?

Come ben noto, uno dei problemi più drammatici che affliggono chi si voglia rivolgere ad un legale è capire se l’avvocato che ha di fronte sia un cretino o…

Leggi ancora | Pubblicato da etienne64 | Commenti (10)

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Ubuntu 9.04 the jaunty jackalope

Non è ancora uscita Ubuntu 8.10 prevista per ottobre e ancora in alpha test e già gli sviluppatori di Ubuntu pensano alla nuova release. La ubuntu 9.04, per stessa ammissione di Mark Shuttleworth, il fondatore di Canonical, uscirà ad aprile del 2009 e si chiamerà lepre guerriera Jaunty Jacklope, una release tutta nuova che competerà [...]

Il tema del governo libero nel pensiero politico


Il pensiero filosofico politico e gli autori moderni e contemporanei


Il pensiero politico filosofico di John Stuart Mill


Il pensiero politico filosofico di Benjamin Constant


Il pensiero filosofico politico di Melchiorre Gioia


Un samurai contro l’AIDS

Kohei Yamada viene dal Giappone. Per tre anni ha lavorato come cooperante in Malawi, una delle nazioni più povere dell’Africa. Viveva in un villaggio senza acqua corrente ed elettricità. In Malawi oltre il 14% degli adulti è sieropositivo, e in molti hanno paura di fare un test per l’HIV: la paura di essere abbandonati da parenti e amici è troppo forte.

Così Kohei ha deciso di scrivere una canzone per ridurre lo stigma verso i malati di HIV.

La canzone parla di un ragazzo, positivo al test, che dice alla sua ragazza di lasciarlo per trovare un uomo migliore. Ma lei risponde “non dire così, staremo insieme per sempre”.

La canzone è stata scritta per la prima volta in Chichewa, la lingua del Malawi. Kohei non parla chichewa, non è un musicista nè un cantante, ma con l’aiuto di un musicista del Malawi, convinto che uno straniero che canta in lingua locale avrebbe attirato l’attenzione, ha composto questa canzone dal titolo “Ndimakukonda”, ovvero Ti amo.

Il video della canzone passa continuamente sulla televisione locale. Mostra la coppia che si incontra, si innamora e tutti i passi del test per l’HIV. Durante il video appare Kohei in kimono. In teoria doveva rappresentare un samurai che combatte l’AIDS. Molti malawiani non l’hanno capito: “Mi chiedono sempre se sono un maestro di Kung fu o di Karate, cintura nera o cose del genere. E dico sempre si, sono cintura nera. E mi rispettano sul serio, sapete (ride).”
In Malawi ha ottenuto la nomination per il Grammy locale.

Kohei Yamada ha poi pubblicato la canzone in Giappone, e ha dato vita ad un’associazione per raccogliere fondi da destinare alla lotta all’AIDS.

L’anno scorso ha pubblicato la canzone in swahili e quest’anno in tigrino, con la presentazione in Eritrea. Il suo obiettivo è di replicare il successo del Malawi, diffondendo la cultura della prevenzione con la musica.

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