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Stay Tuned: libertà di informazione e “giornata del silenzio”.

Il famigerato DDL intercettazioni con il suo carico di disposizioni “ammazza internet” che minacciano di “chiudere per rettifica” la Rete è approdato all’esame del Senato e, tra il 13 ed il 14 luglio potrebbe diventare legge.
L’emendamento di 483 caratteri spazi inclusi che in un post di qualche giorno fa avevo “proposto in adozione” a qualche [...]

Formazione:potenziare le Scuole forensi, puntare sull’insegnamento delle abilita’ professionali, riconoscere centralita’ alla responsabilita’ sociale dell’avvocato

Formazione:potenziare le Scuole forensi, 
puntare sull’insegnamento delle abilità professionali, 
riconoscere centralità alla responsabilità sociale dell’avvocato

Gli obiettivi del sistema formativo degli avvocati fissati in un documento approvato a conclusione della I°…

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Privacy: slitta il termine per adeguarsi al provvedimento sugli Amministratori di Sistema

Slitta il termine per adeguarsi al provvedimento sugli Amministratori di Sistema

A cura del Digital&Law Department – Studio Legale Lisi

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L’Autorità Garante, con un colpo di coda dell’ultimo minuto, ha appena reso pubblica sul proprio sito la notizia di una modifica all’oramai…

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Nessuna pietà

nessuna pietàA partire da luglio 2009 sarà disponibile in tutte le librerie Nessuna Pietà. Dieci canzoni e dieci testi che raccontano grandi tragedie dell’umanità. Per non dimenticare. Il cofanetto, che contiene un libro e un cd, nasce da un progetto che vede coinvolti l’editore Magazzini Salani, l’associazione Nausika ed Emergency.

Il progetto Nessuna pietà nasce dall’idea di utilizzare la grande arma della musica, l’emozione, per tradurre in canzoni le più grandi tragedie dell’umanità. Le canzoni sono nate dai testi di Marco Vichi, mentre le musiche sono firmate da Nicola Pecci. Insieme formano il gruppo Dago, una parola che indicava con disprezzo gli emigranti negli Stati Uniti all’inizio del Novecento. Oggi Dago racconta i drammi e le ingiustizie della Storia.

Grandi nomi del panorama musicale e letterario italiano come Piero Pelù, Stefano Bollani, Ginevra Di Marco, Arturo Stalteri, Riccardo Tesi, Cisco, AmbraMarie, Massimo Carlotto, Carlo Lucarelli, Luca Scarlini e tanti altri hanno partecipato alla realizzazione del cofanetto.

Alessandro Luchi e Francesco Sighieri hanno collaborato alla creazione degli arrangiamenti delle musiche. Piero Pelù, oltre a garantire la propria partecipazione come artista, è l’editore musicale e uno dei promotori del progetto.

Il 29 giugno 2009 alle ore 19.00 Nessuna Pietà verrà presentato in anteprima nazionale a Firenze presso il Teatro del Giardino di Boboli da Piero Pelù, Marco Vichi e Nicola Pecci (in collaborazione con Operafestival e la libreria Edison di Firenze).

Il 3 luglio 2009 alle ore 21.00 presso il Cassero della Fortezza medicea di Poggibonsi, nell’ambito della IV edizione del Festival Narrazioni, avrà luogo il concerto Nessuna Pietà, organizzato dall’associazione Nausika. Saranno presenti Piero Pelù, Nicola Pecci, Francesca Luna, Marco Vichi, Luca Scarlini e Arturo Stalteri.
Parte dei proventi del libro, del disco e la totalità dei proventi del concerto del 3 luglio - unico evento a pagamento del Festival Narrazioni - saranno devoluti a Emergency.

Il 4 luglio 2009 alle ore 22.00 in piazza del Liceo Classico a Pistoia, all’interno della manifestazione Pistoia Blues, Nessuna Pietà verrà presentato da Marco Vichi, Nicola Pecci e Francesca Luna (in collaborazione con la libreria Edison di Pistoia).

Nessuna Pietà, il cd
Il disco presenta dieci canzoni che illustrano aspetti della storia dall’Ottocento a oggi, tra cui “Grande Spirito”, sullo sterminio dei pellirossa, “Eterna memoria” sulla condizione degli schiavi d’America, “Jawhol” sui campi di sterminio nazisti, “belpaese” sulla seduzione del potere e i totalitarismi, “Dormi bambino”, una ninna nanna sulla bomba atomica di Hiroshima, “Popolo sovrano” sulla terribile realtà dei gulag, “La vostra guerra”, sulle atroci vicende dei desaparecidos, “In mezzo al mare”, sui drammi vissuti dai bambini, sempre e comunque vittime di tutti i conflitti, “Il mio dovere”, sull’attentato alle Torri Gemelle, “Addio Amore”, lamento di un nuovo emigrante africano che lascia la sua terra per cercare fortuna in Europa.

Nessuna Pietà, il libro
Il libro è un percorso di approfondimento che con poesie, saggi, racconti affronta i temi trattati dalle canzoni, offrendo una possibilità di riflessione e di informazione, ognuno dei testi è quindi collegato a un brano del disco. Gli autori sono Joy Harjo, poetessa e saggista nativa americana, Bernardine Evaristo, poetessa e romanziera di origini caraibiche, Francesco Rotondi, storico del negazionismo, Luca Scarlini, saggista e scrittore, Gianluca Coci, professore di Lingua e Letteratura Giapponese a Torino e traduttore, Gian Piero Piretto, professore di cultura russa a Milano, Massimo Carlotto, scrittore, Giulio Cederna, esperto di comunicazione sociale e regista di documentari, Hamid Ziarati, scrittore iraniano residente a Torino, e Igiaba Scego, scrittrice somala nata a Roma. L’introduzione del libro è stata scritta da Carlo Lucarelli.

IL CD
Grande spirito – Piero Pelù e Nicola Pecci
Eterna memoria – Ginevra Di Marco
Jawohl – Alessandro Ledda e Nicola Pecci
belpaese – Luca Scarlini
Dormi bambino – Nicola Pecci
Popolo sovrano – Cisco
La vostra guerra – Nicola Pecci
In mezzo al Mare – AmbraMarie
Il mio dovere – Federica Camba e Nicola Pecci
Addio Amore – Stefano Bollani

IL LIBRO
Introduzione – Carlo Lucarelli
Native American View – Joy Harjo
Lara – Bernardine Evaristo
La negazione – Francesco Rotondi
Il verbo e il nerbo: Benito Mussolini e la seduzione delle masse –
Luca Scarlini
Gen di Hiroshima Live at Disneyland – Gianluca Coci
Stalin: quando il terrore diventa spettacolo – Gian Piero Piretto
Patotas – Massimo Carlotto
Transformer – Giulio Cederna
Parola di Allah, un’intervista a Dio – Hamid Ziarati
L’albero – Igiaba Scego

Nessuna Pietà
Da luglio 2009 nelle librerie
Pagine libro: 96
Prezzo cofanetto: 18.60 euro

ISCOS Marche

Treni italiani d’Eritrea

treni eritrea italiaI vecchi treni a vapore, che dovevano essere il mezzo di trasporto per le potenze coloniali durante l’inizio del secolo scorso, stanno attraversando un periodo di rinascita in Eritrea, Etiopia e Gibuti.

Quando l’Eritrea ha iniziato a costruire la propria rete nazionale di infrastrutture di trasporto, poco dopo aver ottenuto l’indipendenza dall’Etiopia nei primi anni Novanta, ha capito molto rapidamente l’importanza di una linea ferroviaria nazionale come modalità di trasporto.

L’auto-determinazione degli eritrei è andata così lontano da non accettare alcun aiuto finanziario o sostegno da parte dei paesi occidentali per ricostruire e mantenere i “Treni Italiani D’Eritrea”.

Il capo del progetto di recupero delle ferrovie in quel momento, nel 1996, il sig. Amanuel Ghebreselassie aveva dichiarato:
“Una società italiana ha detto che per farlo voleva $ 100m. Una società americana si è offerta di intraprendere uno studio di fattibilità per $ 190.000. La British Steel Corporation ha presentato una stima 5m di sterline solo per le rotaie da Asmara a Massaua. Così abbiamo deciso di fare tutto da soli.”

Ci sono voluti centinaia di giovani eritrei, durante il servizio militare, alcuni veterani richiamati dal pensionamento e dei lavoratori per ricostruire uno dei più nostalgici percorsi ferroviari d’Africa. Nel 2003, i lavori sulla linea ferroviaria tra la capitale Asmara e Massaua, il principale del porto, sono stati comppletati.

Il tragitto ferroviario va dagli altopiani alla pianura costiera e passa per circa 30 gallerie, 65 ponti e viadotti. Sulla linea ferroviaria nazionale operano esclusivamente antichi treni, locomotive e vagoni ferroviari, che sono stati costruiti dagli italiani durante l’occupazione coloniale eritrea nei primi anni 20 e 30 dello scorso secolo.

Nonostante l’età o forse proprio a causa della età, il valore culturale, nonché economico di tali treni in Eritrea sembra enorme.

Uno straordinario fenomeno è che, senza grandi campagne pubblicitarie o di marketing all’estero, molti stranieri amanti dei treni hanno individuato i treni come un patrimonio esclusivo, arrivando ogni anno in Eritrea da diversi paesi in Europa, al fine di trascorrere una vacanza nello stato del Mar Rosso.

Oltre allo scopo di servire il turismo, i treni possono essere un modo economicamente efficiente per il trasporto di merci tra Asmara e Massaua, ad esempio per l’oro, per il quale si stanno avviando le prime esplorazioni.

Fonte: Capital Eritrea

ISCOS Marche

Misterioso cinese: la storia dell’Impero romano


Amministratori di sistema: ci siamo messi in regola?

Amministratori di sistema: ci siamo messi in regola?
Il 30 giugno è vicinissimo e si rischia grosso in caso di mancato adeguamento!

A cura del Digital&Law Department – Studio Legale Lisi
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Entro il 30 giugno p.v. tutti i Titolari del trattamento (PA, società e liberi…

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Le controversie nell’intermediazione finanziaria – Corso - Milano, 26-27 novembre 2009

Le controversie nell’intermediazione finanziaria – Milano, 26-27 novembre 2009
 
Le contestazioni da parte
della clientela nei rapporti bancari
e finanziari sono sempre più
frequenti, alla luce di norme e prassi
non sempre chiare e di facile
assimilazione da parte…

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Requiem di Shanghai


Il Mandela Day sbarca ad Ischia

Segnaliamo da Cinemafrica

Nelson MandelaL’Ischia Global Film Fest festeggerà il novantunesimo compleanno di Nelson Mandela, eroe della lotta internazionale anti-apartheid, promuovendo, martedì 14 luglio, il Social Cinema Forum sui diritti umani, all’immediata vigilia del concerto in onore dell’ ex presidente del Sudafrica in programma sabato 18 luglio al Madison Square Garden di New York. E saranno gli artisti afroamericani Danny Glover, Angela Bassett ed Eric Lewis, insieme agli ambasciatori del cinema sudafricano invitati alla 7. edizione dell’Ischia Global Film Fest (il regista Regardt Van der Berg e lo storico dello spettacolo Martin Botha), ad approfondire le annose questioni dell’intolleranza razziale che la manifestazione promossa dall’Accademia Internazionale Arte Ischia e dall’Ept-Napoli rilancia, quest’anno, finalizzando il dibattito all’educazione dei giovani. [...]

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ISCOS Marche

Ismail Gulgee e il momento della Creazione


Un nuovo “patto della crostata” in nome del direct marketing.

A quasi 12 anni dal famoso “patto della crostata” siglato sulla bicamerale da Berlusconi, D’alema, Fini e Marini a casa Letta, maggioranza ed opposizione sembrano averne siglato un altro in nome del direct marketing.
Nei giorni scorsi è stato infatti presentato alla Camera dei Deputati un disegno di legge bipartisan (On. Della Vedova PDL e On. [...]

ISISC-Siracusa: settimana di attività formative per dottorandi di diritto penale

Dal 29 giugno al 3 luglio 2009 sarò a Siracusa, presso l’Istituto Superiore Internzionale di Scienze Criminali (I.S.I.S.C.) per partecipare alla “Settimana di attività formative per i dottorandi di dirito penale“, organizzata dall’AIDP-Gruppo Italiano e dall’ISISC. Il giorno 30 giugno terrò, in occasione dell’incontro di studi, una relazione su “La lotta alla pedopornografia in prospettiva europea e sovranazionale“.
Alle giornate di studi parteciperanno autorevoli rappresentanti del mondo accademico italiano ed europeo e numerosi dottorandi di diversi Stati europei. Il programma è disponibile sotto e sul sito dell’I.S.I.S.C.

SETTIMANA DI ATTIVITA’ FORMATIVE
PER I DOTTORANDI DI DIRITTO PENALE
Siracusa, 29 Giugno – 03 Luglio 2009

Lunedì 29 giungo 2009
Mattina
Ore 10,30 - Accoglienza partecipanti e docenti e sistemazione
Ore 11,30 - Apertura del Corso
Dott. Giovanni Pasqua (Direttore Isisc)
Prof. Lorenzo Picotti (Segretario Generale - Gruppo italiano A.I.D.P.)
Saluti di benvenuto - Programma e metodologia dei lavori.

Pomeriggio dalle 16 alle 19

I. Area: Diritto penale internazionale: lo Statuto di Roma

16-17,30: Prof. Mauro Catenacci (Università Roma Tre):
Principi e garanzie sostanziali: il nullum crimen sine lege nello Statuto di Roma;

Discussione seminariale su casi e sentenze

17,30-19: Prof. Alberto Di Martino (Università di Pisa):
La realizzazione plurisoggettiva del crimine internazionale: elaborazioni giurisprudenziali e Statuto di Roma

Discussione seminariale su casi e sentenze

Martedì 30 giugno 2009

Mattina dalle 9.30 alle 12.30

Prosecuzione temi I Area:

9,30-11,00: Prof. Anna Maria Maugeri (Università di Catania):
La responsabilità da comando nello Statuto della Corte penale internazionale.

Discussione seminariale su casi e sentenze
I
I. Area: Influenza dei diritti fondamentali e della Corte europea dei diritti dell’uomo sul diritto penale nazionale

Ore 11,00-12,30: Prof. Giovanni Grasso (Università di Catania)
Tutela dei diritti fondamentali e valore vincolante della Convenzione europea quale “fonte interposta” secondo la giurisprudenza della Corte Costituzionale Italiana

Discussione seminariale su casi e sentenze

Pomeriggio dalle 16 alle 19

16,00 -17,30: Prof. Giovanni Flora (Università di Firenze)
Diritto europeo, limiti dell’intervento punitivo statale e rispetto delle garanzie e libertà fondamentali

Discussione seminariale su casi e sentenze

III. Area: Unione europea e diritto penale nazionale

17,30- 19,00: Prof. Lorenzo Picotti (Università di Verona)

Europeizzazione del diritto penale tecnica del “doppio testo” e specifici settori di armonizzazione

Discussione seminariale su casi e sentenze

Dr. Roberto Flor

Dr. Ivan Salvadori
La lotta alla pedopornografia in prospettiva europea e sovranazionale

Mercoledì 1° luglio 2009
Mattina dalle 9.30 alle 12.30

Prosecuzione temi III Area:

9,30-11,00: Prof. Adan Nieto Martin (Università di Castilla La Mancha)

11,00-12,30: Prof. Luigi Foffani (Università di Modena e Reggio Emilia)
Armonizzazione europea e diritto penale societario

Discussione seminariale su casi e sentenze

Pomeriggio dalle ore 16 alle ore 19

16,00-17,30: Prof. Rosaria Sicurella (Università di Catania)
Obblighi di incriminazione penale e fonti europee

Discussione seminariale su casi e sentenze

IV. Area: Diritto comparato: categorie penalistiche e dialogo fra sistemi penali nazionali

17,30-19,00: Prof. Sergio Vinciguerra (Università di Torino)
Comparazione penale e politica del diritto penale

Discussione seminariale su casi e sentenze

Giovedì 2 luglio 2009

Mattina dalle 9.30 alle 12.30

Prosecuzione temi IV Area:

9,30-11,00: Prof. Alberto Cadoppi (Università di Modena e Reggio Emilia)
Comparazione giuridica in ambito penale ed approccio per casi

Discussione seminariale su casi e sentenze

11,00-12,30: Prof. Gabriele Fornasari (Università di Trento)
Metodo ed acquisizioni della comparazione giuridica in ambito penale

Discussione seminariale su casi e sentenze

Pomeriggio dalle ore 16 alle ore 19

16,00-17,30: Prof. Alfonso Maria Stile (Università di Roma La Sapienza – Presidente Gruppo italiano AIDP)
L’architettura dei modelli di europeizzazione del diritto penale

Discussione seminariale su casi e sentenze

Report annuale sulle violazioni dei diritti sindacali

ituc rapporto annuale 2008Il 2008 è stato un altro anno difficile e pericoloso per i sindacalisti di tutto il mondo, in base allo studio annuale ITUC sulle violazioni dei diritti dei sindacati, che controlla gli abusi contro i lavoratori in 143 paesi. 76 sindacalisti sono stati uccisi a causa delle loro azioni a difesa dei lavoratori, e molti altri sono stati aggrediti fisicamente o sottoposti a molestie, intimidazioni o arresto da parte delle autorità. Mentre il totale a livello mondiale di omicidi è sceso dai 91 dell’anno precedente, il numero di omicidi in Colombia, che è noto come il luogo più pericoloso sulla terra per i sindacalisti, ha raggiunto 49 - un aumento di 10 omicidi rispetto all’anno precedente. La recrudescenza di omicidi ha avuto luogo nonostante le rassicurazioni da parte dell’amministrazione del presidente colombiano Alvaro Uribe, che la situazione era migliorata.

A parte la terribile situazione in Colombia, nove sindacalisti sono stati assassinati in Guatemala, che negli ultimi anni ha visto un aumento di violenti attacchi contro i rappresentanti sindacali e i membri. Quattro sono stati uccisi nelle Filippine e in Venezuela, in Honduras tre, due in Nepal e uno ciascuno in Iraq, Nigeria, Panama, Tunisia e Zimbabwe, dove il regime di Mugabe ha continuato il suo regno di terrore contro il movimento sindacale. In un certo numero di casi i governi sono stati direttamente o indirettamente coinvolti negli omicidi. Un totale di 50 gravi minacce di morte sono stati registrate in sette paesi, con circa 100 casi di aggressioni fisiche in 25 paesi.

I governi di almeno 9 paesi (Birmania, Burundi, Cina, Cuba, Iran, Corea del Sud, Tunisia, Turchia e Zimbabwe) sono stati responsabili per l’incarcerazione dei sindacalisti in considerazione delle loro legittime attività a sostegno dei lavoratori.

“I governi in ogni regione stanno chiaramente fallendo nel proteggere i lavoratori, e in diversi casi sono stati essi stessi responsabili di pesanti repressioni dei loro diritti. Il fatto che alcuni paesi, come la Colombia, Guatemala e le Filippine siano, anno dopo anno, sull’elenco degli omicidi dimostra che le autorità non sono, nella migliore delle ipotesi, in grado di garantire la protezione e, in alcuni casi sono complici con i datori di lavoro privi di scrupoli”, ha detto Guy Ryder, ITUC Segretario Generale.

Circa 7.500 casi di licenziamento di lavoratori coinvolti in attività sindacale sono stati registrati in un totale di 68 paesi, compresi 20 paesi nella sola Africa. Questi casi sono, tuttavia, solo la punta di un iceberg, con un gran numero di licenziamenti non più registrati. Il paese con il peggior record di licenziamento è stata la Turchia, dove più di 2.000 sono state documentate e dove il governo è rimasto intollerante all’attività dell’Unione in generale. L’Indonesia (600) è stata la seconda, con centinaia di licenziati anche in Malawi, Pakistan, Tanzania e Argentina.

In Birmania, Cina, Laos, Corea del Nord, Vietnam e un certo numero di altri paesi, solo i sindacati ufficiale di Stato hanno il permesso di operare, mentre in Arabia Saudita, una vera e propria attività sindacale è ancora effettivamente impossibile. Pesante interferenza del governo anche in Bielorussia per gran parte dell’anno.

L’impatto della situazione economica mondiale per i diritti dei lavoratori è stata una caratteristica in molti paesi. Gran parte della repressione si è avuta in tutta l’Africa, in particolare. I governi coinvolti reagiscono duramente nei confronti dei lavoratori che cercano di migliorare i salari a livello mondiale che la crisi alimentare ha colpito, con un numero crescente di nuclei familiari non in grado di nutrirsi adeguatamente. Incredibilmente, molti dei più colpiti sono stati i lavoratori del settore stesso. Più tardi, nel 2008, gli effetti della crisi finanziaria mondiale hanno cominciato a colpire, mettendo ulteriore pressione sulla sicurezza del lavoro, i salari e le condizioni di lavoro.

Sempre più duro lo sfruttamento e gli attacchi ai lavoratori nelle Export Processing Zone (EPZ) di tutto il mondo, una caratteristica presente già negli anni precedenti e peggiorata nel 2008. Trentaquattro paesi citati nella relazione per l’inadeguata o inesistente tutela nelle EPZ, compresa l’Albania, le Bahamas, Belize, Costa Rica, Repubblica Dominicana, El Salvador, Guatemala, Honduras, Giamaica, Giordania, Messico, Nicaragua, Polonia e Oman. Altri 22 paesi sono indicati per lo sfruttamento dei lavoratori migranti, a cui sono spesso negati persino i più elementari diritti, e che spesso sono i più vulnerabili di tutti i lavoratori allo sfruttamento.

“Centinaia di milioni di persone che lavorano, nei paesi in via di sviluppo e industrializzati, si vedono negare i diritti fondamentali alla libertà di associazione e di contrattazione collettiva. Per molti, soprattutto quelli in condizioni precarie di occupazione, questa negazione ha pesanti ripercussioni nella loro vita, in quanto li costringe a ore di lavoro estremamente lunghe in situazioni pericolose o insalubri con un reddito così basso da non essere in grado di sostenere se stessi e le loro famiglie correttamente. La mancanza di rispetto per i lavoratori ha aumentato le disuguaglianze nel mondo, e la disuguaglianza ha causato la recessione mondiale “, ha dichiarato Ryder.

Inquietanti tendenze dei diritti del lavoro nei paesi industrializzati sono evidenti anche nel sondaggio, con sempre maggiore ricorso al lavoro precario e agenzia interinali, che erodono i redditi, le condizioni e i diritti sul luogo di lavoro. Su una nota più positiva, i cambiamenti di governo in Australia e negli Stati Uniti hanno portato la promessa di nuove tutele per i lavoratori in due paesi con situazioni molto povere negli ultimi anni.

Lavoratori in Burkina Faso, Kenya e Mozambico hanno avuto anche qualche motivo di ottimismo, con l’adozione di una nuova legislazione che consente il riconoscimento e l’organizzazione sindacale, mentre nelle Maldive, la nuova Costituzione garantisce la libertà di associazione e il diritto di sciopero.

Per leggere il rapporto completo clicca qui

ISCOS Marche

In cerca di soluzioni per il delta del Niger

Segnaliamo da Afronline:

nigerTre attentati sono stati effettuati su impianti petroliferi Royal Dutch Shell in Nigeria domenica, contro gasdotti nella parte orientale del delta del Niger, ha detto il portavoce Rainer Winzenried.
International Crisis Group analizza la situazione e afferma che il governo deve accettare un mediatore.

Gli attacchi sono avvenuti in zone remote e il principale gruppo militante - il Movimento per l’emancipazione del delta del Niger, o MEND - ha detto di aver aggredito uno degli impianti off-shore precedenti Domenica e che “… la struttura è inghiottita dal fuoco.”

MEND, che richiede una distribuzione più equa delle ricchezze petrolifere della Nigeria, ha sostenuto di aver distrutto un oleodotto di proprietà e gestito dalla Agip e, in precedenza nel corso della settimana, il tronco principale linea di Bayelsa della Royal Dutch Shell.

Continua la lettura su Afronline

ISCOS Marche

Sms e pubblicità ingannevole: T.A.R. Lazio, sentenza n. 5916/2009

L’espressione: “qualcuno vuole parlare con te!” all’interno di un sms pubblicitario che invita a  contattare un determinato numero contiene profili di scorrettezza giàcchè lascia intendere che l’utente possa ottenere informazioni importanti contattando il numero indicato e, al contempo,  induce l’utente a ritenere che l’sms abbia carattere personale. Non può escludere l’ingannevolezza del messaggio la circostanza [...]

Sms e pubblicità ingannevole: T.A.R. Lazio, sentenza n. 5916/2009

L’espressione: “qualcuno vuole parlare con te!” all’interno di un sms pubblicitario che invita a  contattare un determinato numero contiene profili di scorrettezza giàcchè lascia intendere che l’utente possa ottenere informazioni importanti contattando il numero indicato e, al contempo,  induce l’utente a ritenere che l’sms abbia carattere personale. Non può escludere l’ingannevolezza del messaggio la circostanza [...]

Chico Mendes: un sindacalista a difesa della natura

Segnaliamo un libro di Gianni Alioti, pubblicato da Edizioni Lavoro

La lunga intervista in cui Chico Mendes, leader dei seringueiros, si racconta è stata registrata durante il III Congresso della CUT, la grande confederazione sindacale brasiliana, pochi mesi prima che le pallottole dei grandi allevatori di bestiame mettessero fine alla sua vita. Per quanto sia duro affermarlo, la lotta sindacale di Chico Mendes, a difesa della foresta amazzonica e dei popoli che la abitano, ha guadagnato consensi e si è rafforzata per l’indignazione internazionale suscitata dal suo brutale assassinio. Questo ha segnato una svolta da cui hanno avuto inizio molti cambiamenti passati e presenti del Brasile. Le idee di Chico Mendes sono molto più attuali ora rispetto a quando egli era vivo.
Nella seconda parte del libro, l’autore ci riporta a oggi e alla necessità di coniugare la questione ecologista con la dimensione sociale, le prospettive economiche con la difesa della natura, in Amazzonia come altrove nel mondo.

Gianni Alioti
CHICO MENDES
Un sindacalista a difesa della natura
2009
pp. 160
Storie/a 15
ISBN 7313-247-9

Prezzo di copertina € 13,00
Prezzo iscritto CISL € 11,00

Leggi la prefazione
Vai al sito della casa editrice Edizioni Lavoro

ISCOS Marche

Chiuso per ferie


Presidio contro il pacchetto sicurezza



26 Giugno 2009 ORE 17.30

PIAZZA DEL PLEBISCITO - ANCONA

“SICURI DI UN FUTURO INSIEME”

CONTRO IL PACCHETTO SICUREZZA , PER LA COSTRUZIONE DI UN CLIMA DI SICUREZZA E CONVIVENZA TRA TUTTI I CITTADINI , PER IL PIENO GODIMENTO DEI DIRITTI INVIOLABILI DELL’ UOMO

“Non mi chiamare straniero ,
guardami bene negli occhi ,
al di là dell’ odio ,
dell’ egoismo e della paura e vedrai che sono un essere umano ,
non posso esserti estraneo”

Rafael Amor

INVITIAMO TUTTA LA CITTADINANZA A PARTECIPARE

CGIL, CISL e UIL DI ANCONA e RETE MIGRANTI “DIRITTI ORA” impegnati da anni a costruire una società basata sulla convivenza, sulla accoglienza, che riconosca nella diversità una ricchezza e non un ostacolo, non possono tacere di fronte alla discussione ed all’approvazione da parte del Parlamento delle norme chiamate Pacchetto Sicurezza. Ci opponiamo ad una politica che amplifica l’emarginazione, facendo leva su paura e razzismo, alimenta l’egoismo, l’esclusione e di fatto l’illegalità, nega l’accoglienza e la solidarietà, nonché i diritti della persona.

RITENIAMO

Che la costruzione di un clima di sicurezza e convivenza passi attraverso il pieno godimento di questi diritti resi ancora più problematici dalla crisi economica, e non attraverso la marginalizzazione, l’invisibilità, la clandestinità dei poveri, dei senza fissa dimora, dei migranti , in generale di chi in questo momento si trova in una condizione di bisogno. Tutto ciò danneggerebbe le loro famiglie, i loro rapporti di lavoro ed anche le famiglie con cui essi hanno iniziato un percorso di convivenza e quelle di cui essi si prendono cura,

INDICIAMO

Una giornata di mobilitazione per il giorno 26 giugno 2009, in sintonia con quanto si sta muovendo in tutta Italia, contro le conseguenze che avrebbe l’approvazione del Pacchetto Sicurezza e la prosecuzione di tutte le politiche xenofobe e razziste che stanno avanzando in Italia ed in Europa, e chiamiamo a raccolta cittadini, associazioni, realtà che quotidianamente provano che la sicurezza può venire solo attraverso l’estensione dei diritti e la valorizzazione della diversità.

SICURI DI UN FUTURO INSIEME

VENERDI’ 26 GIUGNO 2009
PIAZZA DEL PLEBISCITO – ANCONA
ORE 17.30

PRESIDIO DI INFORMAZIONE E SOLIDARIETA’ PER DIMOSTRARE LA DANNOSITA’ DEL “PACCHETTO SICUREZZA” E CONTRAPPORRE LA CAPACITA’ DI ORGANIZZAZIONE INTERETNICA NEI QUARTIERI

Per questi motivi CGIL, CISL, UIL, comunità migranti e RETE MIGRANTI “ Diritti Ora “chiedono l’adesione di associazioni e singoli cittadini che credono in un percorso di convivenza, non accettano un politica sull’immigrazione basata sulla paura e che sono quindi contrari all’approvazione del pacchetto sicurezza.

ADESIONI:
Associazione Senza Confini, Arci, Circolo Africa, Anpi, Associazione Bangladesh Marche, Ass.ne Senegal Marche, Centro Culturale Islamico Marche, A.C.U. Gulliver, S.A.U.P.M., RDB CUB Marche, Circolo Equo & Bio, Unione Inquilini, Associazione Togolesi e simpatizzanti Ancona, Associazione Nuova Guinea, Associazione Camerun, Centro di Accoglienza immigrati Osimo, Servizio di Strada Ancona, Associazione Multietnica Senigallia, Lega Ambiente Marche Onlus, Tenda di Abramo Falconara Marittima, Bokk Jeff associazione senegalese Mondolfo, Consulta per la pace del Comune di Jesi , Circolo Arcigay e Arcilesbiche Caleido Ancona, L.H.A.S.A. Falconara(laboratorio autonomo studi antropologici), Time for peace, Circolo culturale laboratorio sociale Ancona, Cir Ancona, Free Woman.

ISCOS Marche

Vietato ricordare: il dibattito è aperto.

Come promesso nel mio ultimo post, approfittando di qualche trasferimento in giro per l’Italia più lungo del previsto, ieri, sono riuscito a mettere insieme qualche riflessione in più sul DDL presentato nei giorni scorsi alla Camera dei Deputati in tema di diritto all’oblio: le trovate in questo pezzo su Punto Informatico che ha accettato ancora [...]

Sulle onde della musica: intervista all’arpista Patrizia Tassini


Iran: ITUC e Global Union esprimono grave preoccupazione

Azione globale per la giustizia e per i lavoratori iraniani il 26 giugno

L’ITUC ha espresso grave preoccupazione per la situazione in Iran a seguito delle contestate elezioni in cui il Presidente Mahmoud Ahmadinejad e’ stato dichiarato vincitore nonostante le accuse di frodi elettorali da parte dei candidate dell’opposizione. Molte persone sono state uccise e molte altre ferite dalle forze governative che hanno represso brutalmente le enormi manifestazioni che chiedevano che si ricontassero i voti o l’annullamento delle elezioni.

“ La violenta risposta da parte delle autorita’ contro i manifestanti pacifici deve esere condannata e i responsabili delle morti e dei feriti devono essere perseguiti dalla giustizia. Il popolo dell’Iran ha il diritto di avere la piena democrazia e la trasparenza e chiediamo a tutti coloro che sono al potere di assicurare che la democrazia e i diritti umani riconosciuti internazionalmente siano pienamente rispettati” ha dichiarato Guy Ryder segretario Generale CSI.

Nonostante una repressione dei media, arrivano rapporti di arresti di attivisti politici e giornalisti. L’ITUC e i suoi partners delle Global Unions continuano a concentrare la loro azione sulla campagna per il rilascio dei sindacalisti che sono stati imprigionati e in sostegno dei diritti dei lavoratori.

Tra coloro in carcere c’e’ il leader dei sindacati dei trasporti Mansour Osanloo, che e’ stato picchiato e arrestato dale forze di sicurezza il 10 luglio 2007. Tre settimane dopo essere intervenuto al Consiglio Generale della CSI a Brussel. Manifestazioni ed altre iniziative si terranno il 26 giugno , giornata internazionale per la giustizia per i lavoratori iraniani, con iniziative coordinate tra CSI, Ces, EI, ITF e IUF .
Tra gli eventi gia’ previsti:

Manifestazioni di fronte alle ambasciate iraniane in Belgio, Francia e Olanda.

In Australia, i sindacati e le organizzazioni iraniane effettueranno una manifestazione di fronte alla ambasciata a Canberra alle 12 del 26. Altre iniziative sono in programma a Sydney e Melbourne;

In India, la All India Railwaymen’s Federation organizzera’ manifestazioni, marce etc.

In Indonesia, i sindacati manifesteranno a Jakarta e terranno una riunione di preghiera al porto di Tanjung Priok;

In Giappone, i sindacati terranno una iniziativa il 24 giugno e adotteranno una mozione a sostegno della campagna.

A Wellington Nuova Zelanda, vi sara’ una banda di tamburi e teatro di strada di fronte all’ambasciata.

In Nigeria, una manifestazione si terrà all’aereoporto di Murtala Muhammed a Lagos;

In Thailandia, i sindacalisti dimostreranno all’ambasciata iraniana, e visiteranno l’OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro) per sollevare la questione della violazione dei diritti umani e dei lavoratori in Iran;

A Londra si terrà una manifestazione presso l’ambasciata iraniana.

“Le autorità iraniane hanno un deplorevole record per le questioni inerenti i diritti dei lavoratori, preferendo reprimere l’attività sindacale indipendente piuttosto che il rispetto di standard globali dell’Organizzazione internazionale del lavoro. I sindacalisti incarcerati devono essere rilasciati senza indugio, e il pieno rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori deve essere una parte centrale di quello che deve diventare una vera democrazia in Iran “, ha dichiarato Ryder.

Per maggiori dettagli : www.justiceforiranianworkers.org o contattare:

ITUC. Press Officer Mathieu Debroux. Tel: +32(0)2 22 40 204. Email: mathieu.debroux@ituc-csi.org
ITF. Press officer Sam Dawson. Tel: +44 (0)20 7940 9260. Email: Dawson_sam@itf.org.uk
EI. Nancy Knickerbocker. Tel: +32 (0)2 22 40 611. Email: Nancy.knickerbocker@ei-ie.org
IUF. Peter Rossman. Tel: +41 22 793 22 33. Email: iuf@iuf.org

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